energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Si aggrava la crisi, crescono furti e rapine Cronaca

Confrontando i dati dei furti e rapine con il 2010-2011, la crescita è evidente: in punti percentuali, i furti crescono del 35,5%, e, dato ancora più inquietante, le rapine in casa del 46,2%. Un trend in salita che, dallo stesso Prefetto Varratta, è stato messo in relazione con le difficoltà economiche sempre più gravi in cui si dibatte il Paese.  In altre parole, l'instabilità finanziaria e l'abbassamento dei livelli occupazionali incidono su alcune tipologie di reati, come quelli predatori e contro la persona. "Crisi e disoccupazione – spiega Varratta – creano seri problemi non solo all'interno delle aziende ma anche nelle famiglie".

I dati che emergono dalla Conferenza regionale sulla sicurezza  tenuta stamattina nella Prefettura di Firenze (presieduta dal Prefetto Luigi Varratta, cui hanno partecipato il presidente della Regione Enrico Rossi, il procuratore di Firenze Giuseppe Quattrocchi, i prefetti della regione, i vertici regionali e provinciali delle Forze dell'Ordine e, in rappresentanza di Anci, l'assessore del Comune di Scandicci Agostina Mancini) non sono comunque tutti negativi. Anzi: in calo sono risultati, nel confronto 2011-2010, in diminuzione i delitti contro la persona (gli omicidi sono calati del 34,3%, lo sfruttamento della prostituzione del 3,9%, le violenze sessuali del 16,7%), ma anche il traffico degli stupefacenti (-2,6%) e la contraffazione (-17,8%).

Capitolo a parte, l'infiltrazione delle cosche nel tessuto regionale toscano. Sul fronte della criminalità organizzata il prefetto di Firenze riferisce che in Toscana "non abbiamo strutture stanziali solide sul modello di quelle meridionali, ma esponenti che provengono da quelle zone, che si stanno organizzando e stanno cercando di infiltrarsi nel settore industriale e produttivo". Su questo fronte "abbiamo deciso di concentrare al massimo la nostra attenzione, secondo le indicazioni fornite dal procuratore Quattrocchi, dal presidente della regione e dal rappresentante dell'Anci". Nel corso della riunione si è fatto cenno alle stazioni uniche appaltanti, i centri per la gestione delle gare nel settore degli appalti pubblici, che possono rappresentare il maggior ostacolo ai tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata. L'argomento sarà oggetto di un secondo momento di riflessione. "Ne ho già parlato con il presidente Rossi – precisa Varratta – Ci metteremo presto a tavolino insieme per verificare la possibilità di avviare anche in Toscana questa iniziativa". E lo stesso Presidente della Regione spiega: "“La Toscana non è un’isola felice, e preoccupano i fenomeni legati alla presenza della criminalità organizzata, che dobbiamo combattere con la massima vigilanza ed energia, presidiando di più la lotta alle infiltrazioni criminali. Un terreno importante è quello della normativa sugli appalti, che va rivista".

Sodalizi criminosi di provenienza anche estera. "Abbiamo diverse etnie presenti sul nostro territorio -specifica il prefetto – la criminalità organizzata russa, che privilegia la fascia costiera con un interesse prevalente per il settore turistico e dell'intrattenimento, quella rumena e albanese attiva nel settore degli stupefacenti e della prostituzione, e poi quella cinese presente soprattutto nelle aree di Firenze, Prato e Pistoia. Ma su questo punto il faro della magistratura e delle forze di polizia è acceso. Le attività investigative sono in corso e si intravedono già i primi risultati".

Infine, una riflessione che sa tanto di augurio: sulla richiesta che proviene dal tessuto sociale di sicurezza, Varratta commenta: " Una richiesta di sicurezza che ricomprende tutto l'ambiente di vita e di lavoro. E' necessario quindi mettere in campo uno sforzo progettuale ampio, anche in quei settori di competenza degli enti locali, come il commercio, l'igiene, l'urbanistica allo scopo di rimuovere tutte le situazioni nelle quali attecchiscono facilmente forme di illegalità".

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »