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Si alzano i toni sul ricorso a personale esterno al concerto del Maggio Cronaca

La soprintendente, Francesca Colombo, ha precisato che i vertici del Maggio Musicale Fiorentino non hanno tenuto alcun comportamento anti-sindacale. I sindacati (Cgil, Cisl e Uil) avevano segnalato ai carabinieri che, per il concerto diretto da Zubin Mehta, a teatro era presente personale esterno chiamato dalla direzione in sostituzione dei tecnici del Maggio che avevano aderito allo sciopero indetto dalle associazioni dei lavoratori. E mentre la direzione tenta di giustificarsi dicendo che il ricorso a personale esterno è stato necessario per la messa in sicurezza del teatro, monta la polemica contro l’azione della soprintendenza. «Quanto apprendo oggi dalla stampa – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Cristina Scaletti – mi sconcerta. Sui diritti costituzionali non si scherza, e ieri sera la direzione del Maggio fiorentino, per contrastare lo sciopero delle maestranze, ha passato il segno. Se oggi dovesse essere confermato, quando porrò la domanda in modo esplicito alla sovraintendente, che si è ricorso a personale esterno per impedire gli effetti dello sciopero, ci troveremmo di fronte ad un intollerabile comportamento antisindacale su prerogative costituzionalmente garantite. Al di là di come la si possa pensare sull’opportunità o meno dello sciopero. Come membro del Cda in rappresentanza della Regione sento il dovere di dire ai lavoratori del Maggio, e alle istituzioni che vi sono principi e regole che non possono in alcun caso essere oltrepassati e per i quali la Regione non può dare alcuna copertura». A fianco delle proteste dei sindacati, che annunciano la presentazione di un esposto alla procura di Firenze per denunciare un eventuale comportamento antisindacale della direzione del teatro, si è schierato anche Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze. «Il ricorso a personale esterno per impedire gli effetti dello sciopero, qualora venisse confermato sarebbe un episodio gravissimo. Saremmo di fronte ad un comportamento antisindacale ancor più grave perché compiuto in seno ad una delle più importanti istituzioni culturali fiorentine», ha dichiarato Barducci. Il presidente della Provincia ha quindi chiesto un incontro a Mario Primicerio, rappresentante della stessa Provincia nel consiglio di amministrazione del Maggio, per avere maggiori informazioni in merito ai provvedimenti adottati dalla direzione del teatro per contrastare lo sciopero delle maestranze. Fuori dal coro, invece, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha ringraziato gli orchestranti per aver suonato mentre altri dipendenti del Maggio facevano sciopero. Renzi, duramente contestato durante l’ultima riunione del cda del Maggio, ha dichiarato che per il Comune di Firenze non risulta che al concerto di giovedì 6 ottobre sia stato compiuto alcun atto antisindacale.

 

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