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Si conclude la quarta edizione del Film Middle East Now Cinema, Middle East Now

Tutte le cose belle giungono ad una fine e così è successo anche al FILM Middle East NOW. Non vi preoccupate, tra un anno potremo vedere nuovamente pellicole mediorientali proiettate sullo schermo del Cinema Odeon, ma la quarta edizione si è conclusa con grande successo ieri sera.
Dopo un divertente saluto e ringraziamento a tutti i volontari, vera anima del festival che Roberto Ruta e Lisa Chiari non mancano mai di ringraziare per il loro grande aiuto che ha reso possibile il festival, sono stati estratti i tre fortunati vincitori dei premi che gli organizzatori hanno voluto fare al loro pubblico che ha votato per la prima volta le pellicole viste al Festival.

Il pubblico ha così decretato con un vero e proprio plebiscito il vincitore del Middle East Audience Award, il film iraniano “Facing Mirrors” che per un caso fortuito vedeva ospiti al festival, la regista insieme alle due attrici protagoniste come pure alla produttrice. L’acclamata opera prima della regista iraniana Negar Azarbayjani, racconta dell’amicizia di due donne agli antipodi attraverso un viaggio in taxi. Rana, una giovane madre costretta dal bisogno a guidare il taxi del marito in carcere, e Adineh, transessuale in fuga dalla sua ricca famiglia, e da un matrimonio di convenienza imposto per nascondere lo scandalo della sua esistenza. Due mondi che si scontrano e che poi si sostengono reciprocamente, sfidando il perbenismo e i pregiudizi.

"Sono molto felice di essere di fronte a questo pubblico ed essere ospite di questo festival che ci ha accolto così bene e che ci ha donato tanta energia – ha dichiarato la produttrice del film – 'Facing Mirrors' è per noi molto importante e ottenere questo premio in un festival che sta guadagnato visibilità a livello internazionale è un grande onore e sono sicura che il film verrà invitato in molti altri festival grazie a voi."

Tra i ringraziamenti è stato molto sentito quello della regista che si è detta molto felice del premio e che per lei “il premio del pubblico è quello più importante per un regista. Non considero questo premio solo mio ma un riconoscimento a tutto i duro lavoro che abbiamo fatto insieme alle attrici alla produzione.”
"Questo festival sarà uno dei momenti più belli che ricorderemo nello svolgimento di questo film – hanno dichiarato le due attrici protagoniste Ghazal Shakeri e Shayesteh Irani – Siamo davvero felici di aver partecipato al film visto che ci ha portato in questo bellissimo festival"

I complimenti al duro lavoro degli organizzatori sono arrivati anche dall'ultimo ospite della serata, l'attore afgano Hadji Gul, insignito ieri mattina del “giglio d'oro” dal Comune di Firenze. Il protagonista del film Wajma – An Afghna Love Story è uno dei più famosi attori afgani con all'attivo ben diciotto pellicole tra cui anche una coproduzione hollywoodiana, “The Black Tulip” di Sonia Nassery Cole. "Da molto tempo lavoro nel cinema in Afghanistan ma purtroppo dopo quello che è successo per colpa dei talebani, il cinema è andato distrutto. Con il nuovo governo afgano che ha donato speranza alla gente anche il cinema ha tentato di dare una nuova speranza al popolo. Eppure sono dieci anni che nessuno sta dando aiuto al nostro cinema. Questo film non è stato facile da girare. Con tutti i problemi economici che ci hanno afflitto è stato come scolpire una piccola perla per darle la sua perfetta forma sferica. Abbiamo sacrificato tanto per farlo e siamo molto felici che il film sia stato presentato a questo festival."

Una quarta edizione che ha fatto felici tutti quanti: dal pubblico fiorentino, sempre attento e partecipe, fino ai numerosi ospiti, tutti molto felici di essere stati invitati da questo festival che diventa ogni anno più importante non solo in Italia ma anche nel mondo. Un festival che ci ha insegnato ancora una volta a non dare solo ascolto a ciò che vediamo in televisione o leggiamo sul giornale, ma che bisogna imparare a conoscere i paesi del Medio Oriente con mente aperta e liberi da qualsiasi preconcetto. Il cinema, l'arte e la letteratura saranno sempre un canale privilegiato per farci scoprire questo mondo così lontano ma anche così vicino.

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