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Si torna a pedalare, Froome forse al Giro d’Italia Sport

Firenze – Dal 4 maggio i ciclisti professionisti potranno tornare ad allenarsi sulle strade in maniera individuale. Dovranno pedalare molto per trovare la forma giusta alla ripresa dell’attività agonistica.

Domani mercoledì la Federciclismo dovrebbe diramare una bozza di calendario per le gare professionisti in questa seconda parte del 2020. L’attuale bozza prevede il Tour de France dal 29 agosto al 20 settembre; campionati del mondo dal 20 al 27 settembre in Svizzera a Martigny; il Giro d’Italia dal 3 ottobre al 25 ottobre; la Vuelta di Spagna a novembre.

“Finalmente si torna a pedalare sulle strade – dice Davide Cassani – ed ai corridori servono molte ore di allenamenti per trovare la condizione per gareggiare”. “Si spera che le corse – aggiunge il commissario tecnico degli azzurri – possano riprendere a luglio-agosto. Si lavora ad un calendario condensato in tre mesi che nei tempi normali occupa otto mesi”.

Un’impresa difficile trovare, in tre mesi, lo spazio necessario per tutte le gare presenti nel calendario 2020 e non disputate per il virus. Forse si ricorrerà alla sovraposizione (cioè due gare nello stesso periodo). Vedremo.

Intanto il campione inglese Chris Froome (un keniota naturalizzato britannico), vincitore di quattro Giri di Francia, ha detto “Sono tornato competitivo dopo aver subito tre interventi chirurgici a seguito della disastrosa caduta nel giugno scorso durante il Giro del Delfinato. I miei obiettivi fissi sono il quinto successo nel Tour de France ed i mondiali. Ma penso di disputare anche un’altra grande gara a tappe da scegliere tra il Giro d’Italia e la Vuelta di Spagna”.

Certo sarebbe bello avere al via del Giro d’Italia un campione di grande livello come Froome. Forse la corsa rosa parte favorita nella scelta in quanto più popolare e più importante rispetto alla Vuelta.

Foto: Chris Froome

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