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Siccità, ridotto il rilascio idrico dal Bilancino Ambiente

Riduzione dei rilasci di acqua dall'invaso di Bilancino, portando la portata in uscita dall'invaso da 6 a 5 m3/secondo, senza introdurre per il momento misure di razionamento nell'uso dell'acqua nel bacino dell'Arno, che soffre di una sensibile diminuzione di precipitazioni già dall'anno scorso. Il conseguente risparmio dell'acqua dell'invaso permetterà di fare affidamento su una riserva maggiore di acqua per affrontare il periodo estivo. Non si prevede infatti una sufficiente ricarica dell'invaso con le piogge attese nelle prossime settimane. Da precisare che questa portata  consentirà comunque sia la prosecuzione del rifornimento idrico agli indediamenti collegati a Bilancino, sia la vita del fiume. Questa, in estrema sintesi, l'azione decisa oggi dalla Commissione tutela delle acque, presieduta dal segretario generale dell'Autorità di bacino Gaia Checcucci, per affrontare  l'emergenza idrica. Alla riunione della Commissione hanno partecipato, oltre all'Autorità di Bacino dell'Arno e Publiacqua I rappresentanti delle Province di Firenze, Arezzo, Siena, Pistoia, Pisa, Prato, Publiacqua e gli altri gestori, gli Ato, Prefetture, Ufficio Dighe e Vigili del fuoco.

Si tratta di una misura – precisa la Commissione – solitamente adottata durante i picchi termici del periodo estivo, quando l'elavata evapotrasprazione e la dimininuzione delle precipitazioni possono ridurre velocemente le scorte idriche degli invasi e delle falde più superificali. Di fatto il Bilancino è come se li avesse già vissuti i picchi estivi, si mantiene su 37 milioni di metri cubi con con una probabilità di riempimento, da ora a giugno, inferiore al 20% e i dati illustrati dalla Commissione mostrano una situazione di criticità in buona parte del bacino dell'Arno, considerato inoltre – ha ricordato Checucci – che ''il bacino dell'Arno sta vivendo la più grande siccità degli ultimi 60 anni, trovandosi ormai a meno della metà del volume di capienza idirica”. E poichè le precipitazioni previste ad aprile dai metereologi non saranno sufficienti a far risalire la falda freatica e l'invaso, si tratta di prepararsi agli effetti del perdurare della siccità, risparmiando le scorte dell'invaso.
La Commissione ha anche deciso di intensificare il monitoraggio ed i controlli sulla qualità dell'acqua dell'invaso installando “sonde parametriche” di controllo della qualità dell'acqua. In parallelo i sindaci saranno sollecitati, sotto il coordinamento della Provincia di Firenze, a garantire l'esecuzione delle ordinanze di divieto di innaffiamenti, a cominciare dagli spazi verdi pubblici, e il controllo sulla loro applicazione in tutti i territori comunali. Infine un monito chiaro della Checucci su cosa fare per fronteggiare con efficacia e tempestività la siccità: ''Realizzare piccoli Bilancino, piccoli invasi distribuiti sul terriotorio, che servono subito, a partire dalle zone in sofferenza come il Chianti''.

Le dichiarazioni
''Con lascelta di diminuire fin da ora i rilasci da Bilancino – ha dicharato Gaia Checcucci – l'Autorità di bacino ritiene di compiere un'azione responsabile e previdente nei confronti della collettività alla quale, da molti mesi, rivolgiamo appelli per invitarli al risparmio, data la situazione di estrema gravità nella quale ci troviamo. Abbassare la portata a 5 metri cubi al secondo, invece degli attuali 6
metri, consente di garantire un maggior quantitativo di acqua nell'invaso e, quindi, di evitare il più a lungo possibile la necessità di ricorrere ai razionamenti ad uso civile".
E' necessario bilanciare gli usi potabili e produttivi – ha dichiarato Renzo Crescioli assessore all'Ambiente e Difesa del suolo della Provincia di Firenze – tutelando al contempo la qualità e la vita del fiume''.
"In questa fase dell'emergenza idrica – spiega Erasmo D'Angelis presidente di Publiacqua – non parliamo di razionamenti, ma di realizzare una grande campagna per il risparmio e l'uso responsabile della risorsa. Dobbiamo ridurre i consumi record di 220 litri al giorno a testa per gli usi domestici e gli sprechi nei settori irrigui e industriali. Per noi ogni goccia diventa preziosa e piu' lentamente si svuota Bilancino piu' possiamo essere tranquilli. Monitoriamo costantemente le condizioni idriche con l'Autorità di Bacino e le istituzioni e solo se non dovesse ancora piovere, nel corso del mese di agosto valuteremo insieme altri provvedimenti".

4 aprile Siccità, arrivano le restrizioni all’uso dell’acqua

Foto forum.meteonetwork.it

 

 

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