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Si Cobas Prato denuncia: “Aggredito picchetto operai, 4 all’ospedale” Breaking news, Cronaca

Prato – Una denuncia da SiCobas Prato riguarda una aggressione che sarebbe avvenuta oggi pomeriggio a Prato, ai danni di alcuni operai che erano in picchetto davanti a un Pronto moda nella zona del Macrolotto. Sul posto sarebbe giunta anche l’ambulanza del 118 che avrebbe riscontrato traumi cranici ad almeno 4 operai, ora ricoverati all’ospedale. Davanti ai cancelli della fabbrica di via Galvani si è tenuto un presidio di solidarietà, che sta continuando anche ora. Video dell’aggressione sono diffusi sulla rete. L’episodio, come si legge nella pagina Facebook dell’organizzazione, riguarda dieci persone che “sono arrivati e usciti dalle macchine con mazze, tirapugni e spranghe di ferro e hanno aggredito il picchetto dei lavoratori. Ci sono 4 nostri compagni all’ospedale, molti di noi hanno traumi, lividi e altri danni di varia natura”.

La vicenda non nasce ora. Come spiega l’organizzazione sindacale di base, “A luglio, dopo la nostra denuncia, qui arrivava il controllo dell’Ispettorato. Trovava lavoratori a nero e verificava turni massacranti di 12 ore per 7 giorni. Attività sospesa. Ma poi l’azienda paga le sanzioni e riapre. E tutto riprende come prima. Come è possibile tutto questo? È semplice e lo diciamo da due anni: sfruttare conviene, anche se ogni tanto c’è da pagare qualche multa. Dai conteggi commissionati ad un professionista abbiamo scoperto un “risparmio” sul costo del lavoro che va da un minimo di 2800 euro ad un massimo di 3900 euro mensile per ogni lavoratore impiegato su 12 ore giornaliere su 7 giorni. Il calcolo include retribuzioni e tasse a carico del datore di lavoro. È presto spiegato perché le sanzioni attuali non hanno nessun effettuo dissuasivo e il giorno dopo tutto torna come prima. Ma questo tutti fanno finta di vederlo… Tranne chi la vive in fabbrica tutti i giorni questa ingiustizia. E infatti oggi è sciopero! Gli faremo capire noi con la lotta che sfruttare non gli conviene”.

 

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