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Sicurezza idrica: Figline e Incisa mettono in campo 3,2 milioni di euro Notizie dalla toscana

Figline Valdarno (Firenze) – E’ pari a 3,2 milioni di euro la somma stabilita per la messa in sicurezza definitiva del bacino del torrente Ponterosso, cifra che fa da perno alla bozza di accordo di programma tra Comune, Regione, Provincia e Autorità di bacino che la giunta del sindaco Giulia Mugnai ha approvato proprio nella seduta del pomeriggio di oggi, giovedì 16 ottobre.

Si tratta di quattro interventi che interessano anche il borro di Cerviano e il borro delle Granchi
e, tutti protagonisti delle esondazioni verificatesi a Figline il 21 ottobre 2013. In base all’accordo, al Comune spetterà la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, nonché la realizzazione delle opere per la mitigazione del rischio idraulico secondo una copertura dei costi che vede compartecipare Regione Toscana (2.379.456,23 euro), Provincia (405.743,77 euro) e Comune (483.738,29 euro).

“Un paio di settimane fa – hanno spiegato il sindaco e l’assessore alla Protezione civile, Caterina Cardi – il presidente della Regione, Enrico Rossi e il responsabile del progetto governativo #italiasicura, Erasmo D’Angelis, sono venuti a Figline ad inaugurare i lavori per le casse di espansione sull’Arno. Siamo contenti che si muova qualcosa sui grandi progetti. Ma dal basso, da persone che tutti i giorni si confrontano con le paure e le arrabbiature dei cittadini, chiediamo al Governo, alla Regione, alla Provincia, al Comprensorio di bonifica e ai Tribunali di procedere velocemente e con grande senso di responsabilità. A noi serve aiuto fattivo, servono procedure snelle e soprattutto tempi rapidi: ognuno secondo le proprie competenze e responsabilità, dobbiamo contribuire a sbloccare sul nostro territorio quelle opere di mitigazione necessarie e ormai improrogabili”. “Il Comune ci mette la faccia tutti i giorni, oltre che le risorse economiche e professionali – hanno proseguito Mugnai e Cardi -, ma in cambio vogliamo la certezza di una messa in sicurezza definitiva e celere del territorio: ieri abbiamo ricevuto la bozza di accordo di programma per le opere sul bacino del Ponterosso, oggi l’abbiamo approvata in Giunta, oggi abbiamo dato mandato agli uffici di avviare l’iter per la progettazione preliminare e domani rispediamo tutto a Regione, Provincia e Autorità di Bacino con la solita richiesta: fate presto, perché dalle parole bisogna passare ai fatti”.

Dall’Amministrazione comunale arriva anche la richiesta di accelerare riguardo al pronunciamento del Tribunale superiore delle Acque pubbliche sul ponte privato sul torrente Ponterosso, su cui pende un’ordinanza di demolizione contingibile ed urgente del novembre 2013 ma che il Tribunale ha sospeso lo scorso settembre per il ricorso del privato.

“La pericolosità di quel ponte – hanno spiegato sindaco e assessore – è stata accertata subito dopo l’alluvione del 2013 direttamente dalla Provincia di Firenze tramite la Polizia idraulica, ma ancora il Tribunale non si è pronunciato neanche nell’udienza di ieri: noi chiediamo di abbattere questo ponte e di poterlo farlo velocemente, martedì sarà trascorso un anno esatto dall’alluvione e questo ritardo è inammissibile”.
Tra gli interventi di messa in sicurezza idraulica ci sono inoltre quelli del Comprensorio di bonifica, che ammontano a 134mila euro sui seguenti corsi d’acqua: borro dei Sodi, borro del Poggiale, borro dell’Alberaia, torrente Cesto (manutenzione alveo e sponde), borro Forestello, borro di Moriano, fosso del Burchio, fosso di Cappiano e borro della Fornacina.

Infine la Provincia di Firenze interverrà sul torrente Cesto con ulteriori 400mila euro: l’Ing. Morelli della Provincia ha assicurato che entro la fine di ottobre saranno espletate tutte le procedure per dare il via a queste importanti opere di messa in sicurezza.

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