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Sicurezza: Polizia postale contro cyberterrorismo e pedopornografia Internet

Firenze – La Polizia Postale e delle Comunicazioni nel 2015 è stata impegnata  alla prevenzione e al contrasto della criminalità informatica in generale, ma particolare attenzione è stata dedicata anche al fenomeno emergente del cyberterrorismo, che ha enormemente influenzato la percezione di insicurezza e le abitudini di tutti i cittadini a seguito dei recenti attentati avvenuti nella vicina Francia.

Il contrasto alla pedopornografia online si è esteso a tutte le piattaforme della Rete ove è presente materiale pedopornografico, concentrandosi in particolare su quelle maggiormente a rischio per le vittime, quali i social network, ove emergono nuove ed insospettate modalità di adescamento di minori, nonché nelle reti “darknet”, aree profonde e nascoste del web ove l’utilizzo di tecnologie sofisticate rende inefficaci i tradizionali mezzi di accertamento delle identità online.

A tale proposito, il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze ha tratto in arresto nel corso dell’ anno 2015 a Firenze e nelle altre province n. 10 persone ritenute responsabili dei reati di cui agli artt. 600 ter, 600 quater, 609 quater . c.p. Particolare attenzione è stata riposta sul crescente fenomeno dell’ adescamento online di minori attraverso l’utilizzo dei cd. Social network, consentendo di deferire all’ A.G. n. 32 persone.

Sul fronte più generale degli attacchi informatici, si rileva che l’attuale criminalità trova nel mondo del web una generosa fonte per poter delinquere, trafficare e riciclare, garantendosi oltretutto un sostanziale anonimato grazie alla sempre più
ampia disponibilità di sistemi di “anonimizzazione”, facilmente disponibili nel c.d. darkweb.

Nel 2015 il C.N.A.I.P.I.c. – Centro Nazionale Anticrimine per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto, ha gestito complessivamente 13.500 monitoraggi della rete che hanno riguardato
infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale (pubbliche e private).

Nel settore del cyberterrorismo gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno concorso con altri organi di Polizia e di intelligence nella prevenzione ed il contrasto ai fenomeni di eversione e terrorismo, sia a livello
nazionale che internazionale, posti in essere attraverso l’utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica.
Nell’ultimo anno, la strategia mediatica messa in campo dalle organizzazioni  terroristiche di matrice religiosa islamista ha indotto la Specialità ad introdurre un costante monitoraggio della Rete per individuare forme di proselitismo e segnali
precoci di ràdicalizzazione in rete, ma anche iniziative di natura razzista, xenofoba, sessuofobica, o comunque ispirate a reati di odio.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni è impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all’utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.
I recenti gravissimi episodi di cronaca, culminati con il suicidio di alcuni adolescenti, il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network in particolare, hanno indotto la Specialità a riproporre la più importante iniziativa di prevenzione sulla rete internet, con “Una vita da social”.

Un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo. con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunità del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e
proprio “manuale d’uso”. A disposizione degli utenti non poteva poi mancare la pagina facebook di “Una vita da social”, gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attività, i contributi eccellenti di tutte le tappe del tour e dove i giovani internauti possono “postare” direttamente le loro
impressioni ad ogni appuntamento.

Nel corso dell’anno sono stati realizzati numerosi incontri educativi su tutto il territorio nazionale raggiungendo oltre 400 mila studenti e più di 1500 Istituti scolastici. A tal proposito giova, infine, rappresentare che il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze ha curato nel corso del 2015 l’edizione dell’ evento ” Una Vita da social” con diverse tappe presso le province toscane, esperienza che verrà rinnovata anche nel prossimo 2016. (MET)

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