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Sicurezza sul lavoro: controlli anche di notte Cronaca

Firenze – Mettere a fattor comune banche dati ed esperienze sul territorio, pianificazione delle strategie di intervento nel rispetto delle reciproche competenze, formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro. Questi i punti salienti che emergono dalla conferenza regionale sulla sicurezza sul lavoro che si è tenuta in Prefettura, a Palazzo Medici Riccardi.

La riunione è stato convocata dal prefetto Laura Lega per approfondire tutti i profili di competenza delle autorità provinciali di pubblica sicurezza, insieme agli attori istituzionali del territorio, chiamati a gestire la governance del settore.

Presenti al vertice, oltre ai rappresentanti della regione Toscana, i prefetti della Toscana, la Procura generale della Repubblica, i vertici regionali e provinciali delle forze dell’Ordine e dei vigili del Fuoco, i direttori dell’Ispettorato interregionale e dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, il vice direttore regionale e il direttore provinciale dell’Inail.

E’ stata l’occasione per fare un check completo sul fenomeno, approfondendo la situazione provincia per provincia e focalizzando l’attenzione sul tema dei controlli per meglio intercettare le forme di opacità, di infiltrazione criminale, di lavoro nero e di caporalato.

Si è partiti con l’esame degli ultimi dati Inail: in Toscana, nel periodo gennaio-aprile 2019, rispetto agli stessi mesi del 2018, si è verificato un aumento degli infortuni e dei decessi, in controtendenza con quanto registrato negli anni passati. Inail ha fornito un quadro, relativo alle denunce (dati ancora provvisori in attesa di essere definiti dall’Istituto), dal quale emerge che in regione gli infortuni sono cresciuti del 3,06% e i casi mortali del 21, 43% (passando dai 14 del primo quadrimestre 2018 ai 17 dello stesso periodo 2019). Un dato superiore alla media nazionale che registra +2,32% per gli infortuni e +5,95% i decessi. Omogena la situazione a livello provinciale.

Uno dei primi obiettivi sarà lavorare sulla prevenzione con un’operazione capillare da estendere a tutto il mondo produttivo, coinvolgendo ancor più le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Ma anche gli ordini professionali e i consulenti del lavoro per raggiungere quelle aziende di piccole dimensioni, molte delle quali mononucleari, che costituiscono la gran parte del tessuto produttivo del territorio.

Sul fronte delle attività di vigilanza, oltre al potenziamento delle ispezioni , sarà valutata la possibilità di intervenire anche di notte per colpire in modo chirurgico quei settori che risultano opachi ai controlli diurni. Il tutto in un’ottica di maggiore coordinamento per ottimizzare il risultato complessivo.

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