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Sicurezza sul lavoro, l’ultimatum europeo ha radici fiorentine Cronaca

Dall'Europa è arrivato l'ultimatum: l'Italia ha due mesi di tempo per modificare la legge sulla sicurezza sul lavoro, il Testo Unico 106 del 2009 che, tra le altre cose, deresponsabilizza il datore di lavoro in caso di incidente del lavoratore. In caso contrario, il rischio è quello di dover pagare onerose sanzioni: dai 22mila ai 700mila euro al giorno di multa. Un risultato reso possibile grazie alla passione civile (qualcuno se la ricorda?) di Marco Bazzoni, fiorentino, operaio e rappresentante per la sicurezza (Rls): “Sono stato eletto Rls 18 anni fa, quasi per caso, dai miei colleghi. Da allora mi sono appassionato al tema della sicurezza, ho studiato e partecipato a numerosi convegni per svolgere al meglio questo ruolo, che è volontario e gratuito ma al tempo stesso importante, perché un rls è colui che vigila sui problemi della sicurezza all’interno del luogo di lavoro, costituendo una sorta di anello di comunicazione tra il datore e il lavoratore, in materia di salute e sicurezza lavorativa”.

Diventato un vero e proprio esperto, Bazzoni, spulciando la legge 106, si è accorto delle numerose discrepanze tra le direttive europee e la stessa. Così, presa carta e penna, ha scritto una decina di pagine di denuncia direttamente alla Commissione europea: “È stata un’iniziativa individuale perché nessun sindacato o partito politico mi ha appoggiato- ricorda amareggiato- Comunque, a settembre del 2009, era pronta la denuncia d’infrazione per l’Italia. E a marzo del 2010, la Commissione ha risposto che la mia denuncia era ricevibile, ovvero erano da ritenersi fondate le obiezioni che avevo sollevato”.

Pochi giorni fa, infine, l'ultima tappa di questo lungo percorso iniziato da più di 3 anni:” La Commissione Europea infatti, dopo aver dichiarato accoglibili le mie osservazioni, ha ora obbligato l'Italia a modificare le norme in contrasto con il diritto comunitario. E lo deve fare entro due mesi, pena le pesanti sanzioni economiche”. Bazzoni ricorda che nel Testo Unico sono diverse le disposizioni da modificare, ma è una ad essere più importante di tutte: “L’articolo 16, la cosiddetta norma 'salva manager', stabilisce una sorta di deresponsabilizzazione del datore di lavoro e dei dirigenti grazie al meccanismo della delega, attraverso la quale è possibile trasferire ad altri gli obblighi inerenti alla sicurezza.

Una norma, questa, in netto contrasto con la direttiva europea che sancisce invece il principio della responsabilità per il datore di lavoro anche nel caso di delega ad altri soggetti”. Insomma l’Europa vorrebbe evitare il giochetto dello scaricabile, mentre la legge italiana vorrebbe introdurlo. Ma c'è di più: “L'obbligo di vigilare- precisa ancora Bazzoni- viene considerato assolto, dalla norma italiana, anche se a vigilare è un organismo paritetico, costituito da associazioni di datori di lavoro, e non un organismo terzo, quindi con obiettività quantomeno limitata”. “Sono le solite cose all’italiana”conclude laconico il combattivo operaio, che infine aggiunge: “ Da quello che ho imparato in tutti questi anni da rappresentante per la sicurezza, credo che dovremmo prepararci a pagare la multa”.

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