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Sicurezza: vigili di quartiere regionali in 15 Comuni Notizie dalla toscana

Firenze – Arrivano i vigili di quartiere:  lavoreranno nelle strade e nei quartieri più a rischio, proponendosi come punto di riferimento per i cittadini e per i commercianti; e la spesa per gli stipendi sarà coperta dalla Regione .

Sono quindici i comuni già a febbraio individuati come beneficiari dei finanziamenti messi a disposizione della Regione: quasi 9 milioni per tre anni, tali da coprire la spesa per assumere ottanta agenti. Vigili in più, dedicati esclusivamente a questo. “Nei prossimi giorni saranno firmate le convenzioni con i Comuni, ma molti sono già all’opera nel reclutare il nuovo personale. Un paio di mesi al massimo e saranno tutti pronti a partire” spiega l’assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli.

I comuni sono stati scelti  con un criterio basato sull’indice di delittuosità in rapporto al numero di ‘abitanti equivalenti’ dei territori. Di fatto sono stati conteggiati non solo i residenti ma anche i pendolari, gli studenti, chi nelle città si sposta giornalmente in entrata e uscita e naturalmente i turisti. Sono stati considerati inoltre solo i Comuni con un numero di abitanti equivalenti sopra 35 mila: quelli fino a 55 mila avranno risorse per impegnare due vigili di quartiere su due turni, sopra 55 mila due vigili per tre turni.

Nell’elenco figurano così Viareggio, Pisa e Firenze, Massa, Prato, Livorno, Lucca, Pistoia, Grosseto e Arezzo. In tutte queste dieci città sono previste tre coppie di vigili di quartiere distribuite in altrettanti turni giornalieri, a spese della Regione. Sono 675 mila euro in tre anni per Comune. Campi Bisenzio, Pontedera, Sesto Fiorentino, Empoli e Piombino con il sostegno della Regione potranno contare invece ciascuno due coppie di vigili di quartiere al giorno: 450 mila euro per ciascuno la spesa da sostenere dal 2019 al 2021.

Gli agenti saranno tutti formati attraverso un corso tenuto dalla scuola interregionale di polizia locale, ente creato anni fa dalla Toscana assieme a Liguria ed Emilia Romagna. La giunta, oltre ad approvare i progetti presentati, ha definito anche la convenzione che dovrà essere firmata con ciascun Comune.

Ad essere impegnati come vigili di quartiere potranno essere i nuovi assunti oppure agenti già in servizio, con però altrettanti vigili a tempo determinato arruolati per sostituirli nei servizi in cui finora erano impiegato. Il saldo dovrà infatti essere sempre positivo. Il progetto prevede un finanziamento per tre anni, dal 2019 al 2021, per aumentare l’organico del personale di polizia municipale da destinare alla polizia di prossimità. Gli agenti dovranno svolgere esclusivamente i compiti di vigili di quartiere e trascorsi i primi tre anni i Comuni si impegnano a proseguire nel progetto fino al 2023, sostenendone integralmente, a quel punto, la spesa.

La rivoluzione del modello di ‘polizia di prossimità’ sta nella vicinanza ai cittadini. “Si ribalta di fatto il paradigma – spiega l’assessore Vittorio Bugli -: in un certo senso non è più il cittadino che deve recarsi al comando per denunciare, per lamentarsi, per chiedere o sollecitare un intervento, ma è l’agente che si muove sul territorio, parla con i cittadini, comprende le loro problematiche ed interviene per risolverle addirittura prima che una necessità emerga”.

Città per città, i quartieri presidiati

Nei progetti presentati dai Comuni ed approvati dalla giunta sono state individuate le zone della città in cui andranno ad intervenire i vigili di quartiere. Gli agenti si muoveranno a Viareggio tra piazza Dante (ovvero piazza della stazione), via Mazzini (la via che dalla stazione porta al mare) e piazza Cavour (la zona del mercato). A Livorno saranno sotto controllo l’area del centro, il quartiere Venezia, il Mercato centrale, l’Ospedale e l’Area Mare. A Lucca gli agenti si muoveranno in quelle zone che stanno progressivamente perdendo abitanti, negozi e imprese e in cui si notano piccole aree degradata che creano insicurezza tra i cittadini: Sant’Anna, San Concordio, San Vito, Oltreserchio, Ponte a Moriano, Santa Maria del Giudice. Vigili per strada a Pistoia in piazza della Stazione – Dante Alighieri, piazza Nelson Mandela, Piazza San Francesco, piazza Oplà e piazza Garibaldi. A Pontedera gli agenti saranno destinati al presidio della zona della stazione, piazza Unità d’Italia e il centro storico. A Sesto Fiorentino il progetto interesserà Quinto Basso, dove immobili e aree in stato di abbandono, oggetto di occupazioni o utilizzate come rifugio, hanno fatto crescere la percezione di insicurezza nei cittadini. Empoli ha scelto il centro storico e il parco di Serravalle. Anche a Grosseto sarà sotto presidio il centro storico, così come a Piombino dove i vigili presidieranno anche in via Petrarca, piazza della Costituzione e piazza Dante Alighieri.

Ad Arezzo gli agenti assunti grazie alla Regione prenderanno in carico la zona Giotto-Sant’Agostino, il quartiere Saione e il centro città. A Firenze gli agenti saranno destinati alle strade tra la zona Stazione e l’area di Piazza San Lorenzo, a Prato si muoveranno nelle zone Soccorso, Macrolotto zero, San Giusto, Medaglie d’oro e San Paolo. A Massa il progetto interesserà, oltre al centro storico, anche la zona della Marina; a Campi Bisenzio gli agenti saranno destinati al centro storico e alle zone di San Lorenzo e San Martino, mentre a Pisa il lavoro degli agenti di prossimità si concentrerà soprattutto nelle strade adiacenti la zona della stazione.

 

 

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