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Siena: il sogno si infrange, ma esci a testa alta Sport

Con il 2 a 0 del San Paolo, che ribalta il 2 a 1 in loro favore dell’andata, il Siena dice addio alla finale di Coppa Italia, al sogno di giocarsi per la prima volta un trofeo, il posto in Europa la prossima stagione, a prescindere dall’esito dell’eventuale finale. Eppure, ripetiamo, i bianconeri ci hanno provato, soprattutto nel secondo tempo quando, somatizzata la botta del primo, quel 2 a 0 dopo mezz’ora che sapeva di goleada annunciata, i ragazzi di Sannino sono tornati in campo con una determinazione feroce, che li ha portati a schiacciare letteralmente il Napoli nella propria metà campo, mostrando ancora quel bel gioco spesso presentato la domenica in campionato, senza però trovare il colpo che avrebbe quanto meno portato ai supplementari. La mente corre allora al goffo autogol di Pesoli dell’andata, a soli 4 minuti dalla fine, che di fatto condanna il Siena. Sfumano dunque tutti i bei sogni, in primis quello di una città, di una tifoseria mai così stretta attorno a un qualcosa che, per una volta, non prevedeva in campo un cavallo in rappresentanza di una contrada o un lungagnone con tra le mani un pallone a spicchi e davanti un canestro. Si torna con i piedi per terra dunque, a pensare solo ed esclusivamente al campionato e alla lotta per non retrocedere. Il Lecce, primo spauracchio, è indietro di 6 punti, ma gioca bene e la strada è lunga, ci sarà comunque da lottare. Tornando alla Coppa, a consolare il Siena c’è l’affetto del popolo pallonaro, che avrebbe rivissuto volentieri le gesta dell’Atalanta (in finale, dalla serie B, nel 1987 proprio con il Napoli: perse, ma gli azzurri vinsero lo scudetto, dunque da cadetta partecipò comunque alla Coppa delle Coppe, dove arrivò sorprendentemente in semifinale, eliminata poi dai futuri vincitori, i belgi del Malines), dell’Ancona (in finale, e ancora dalla serie B, nel 1994 contro la Sampdoria: in casa pareggiò 0 a 0, poi a Genova venne asfaltata con un tennistico 6 a 1 dai blucerchiati) e del Vicenza (che vinse nel 1997, guarda caso contro il Napoli, per poi arrendersi l’anno successivo in Coppa Coppe solo in semifinale contro il Chelsea poi vincitore, come il Malines con l’Atalanta dieci anni prima, del trofeo). Niente provinciale in finale invece. A Siena è ancora dominio Palio/basket, ma di questa semifinale ne parleranno un bel po’.

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