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Siena, in 600 sfilano sotto la pioggia: “Verità per David” Cronaca

Siena – Una città che non ci crede. E’ questa, l’impressione che è emersa dal corteo di circa 600 persone che ieri ha manifestato con un messaggio inequivocabile sullo striscione in testa al corteo: “Verità per David”. Il corteo, che ha sfilato sotto una pioggia battente, è stato organizzato dai famigliari di Rossi. Presente la madre e la figlia, che si trovava in testa alla manifestazione. La moglie era assente, convalescente da una piccola operazione. Il corteo è partito da piazza Salimbeni snodandosi fino al palazzo di giustizia di Siena. Qui lo striscione con la richiesta di verità è stato deposto fra gli applausi.

David Rossi, responsabile dell’area comunicazione di Banca Mps, morì il 6 marzo 2013. Siena era nel pieno della bufera delle indagini sulla sua Banca e il cadavere di Rossi fu trovato sulla strada, sotto la finestra, spalancata, del suo ufficio, poco prima delle 21. Nelle prime ore, l’ipotesi, data per quasi certa, fu il suicidio. Fu nei giorni successivi che le indagini indussero i magistrati a mutare in qualche modo il fascicolo, e le indagini si orientarono sull’ipotesi di istigazione al suicidio. Indagini che comunque si chiusero a distanza di pochi mesi con l’archiviazione, avanzata dagli stessi magistrati e accolta dal giudice per le indagini preliminari. La famiglia non considerò affatto chiusa la vicenda. Nuove perizie presentate dall’avvocato della donna, Luca Goracci, indussero il procuratore Salvatore Vitello, nel novembre 2015, a riaprire il caso. Una vicenda complessa, che la città ritiene, come è apparso evidente ieri, ancora non del tutto risolta. Sintomatiche di questo stato d’animo diffuso, le parole del primo cittadino, Bruno Valentini, presente al corteo: “Siena ha ansia di verità”.

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