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Siena si scopre un grande distretto biotech STAMP - Salute

Continua l'impegno di Siena nella ricerca scientifica, con la nascita del Distretto tecnologico delle Scienze per la vita, promosso dalla Regione Toscana per progettare attività integrate di ricerca e sviluppo attorno a progetti altamente innovativi: delle 62 aziende che hanno aderito al progetto, il 30% è senese, ed annovera, tra le altre, nomi ben noti come Novartis Vaccines and Diagnostics, Siena Biotech, Philogen e Diesse. Già agli inizi del secolo scorso la città toscana si era distinta nell'attività di ricerca scientifica, con la fondazione dell'Istituto Sieroterapico e Vaccinogeno Toscano, ancora oggi il punto di riferimento regionale nel settore delle biotecnologie, considerato strategico per l'economia del territorio. Un'importanza che fu ben compresa dalle istituzioni circa dieci anni fa, e che diede impulso per la nascita di alcune società, quali la Fondazione Monte dei Paschi di Siena Biotech, la società di seed capital Biofund e la Fondazione Toscana Life Sciences (Tls), i cui risultati sono stati illustrati durante il convegno "Toscana 2020: costruire il futuro con le scienze della vita", tenutosi giovedì 24 e venerdì 25 novembre presso l'Aula Magna dell'Ateneo di Siena, una città caratterizzata da "una profonda tradizione in ambito scientifico sia universitario che industriale – come affermato da Rino Rappuoli, responsabile globale della Ricerca Vaccini Novartis e presidente del Distretto tecnologico delle Scienze per la vita – con un’esperienza maturata negli anni di collaborazioni nel settore tra pubblico e privato a livello locale e internazionale, che hanno permesso di puntare sempre più sulla qualità, attraendo cervelli e valorizzando le singole competenze degli attori in campo". Si tratta quindi di un lavoro compiuto in sinergia tra istituzioni, università e imprese: oltre al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che, come ha affermato il Presidente a Gabriello Mancini, manifesta il proprio impegno alla ricerca scientifica e tecnologica attraverso "il sostegno ai progetti promossi da terzi (ad esempio dall’Università di Siena, di Firenze, di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore di Pisa e da altri enti di ricerca nazionali) destinandovi negli ultimi 15 anni circa 100 milioni di euro, e la costituzione di società strumentali, come Siena Biotech" va ricordato anche l'impegno dell'Università di Siena, illustrato da rettore Angelo Riccaboni, tramite "l’investimento nello sviluppo della ricerca e della didattica nel settore delle Scienze della vita e la valorizzazione del rapporto con le imprese del territorio e le sue specificità, oltre ai corsi di studio e ai programmi di dottorato attivati sui temi delle scienze della vita e la forza di UNISI BioNetwork, la rete dei ricercatori dell’Università di Siena impegnati sui temi delle biotecnologie". 

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