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Siena: tutto pronto per la Festa di Santa Caterina, patrona d’Italia e d’Europa Società

Il Comitato Cateriniano, presieduto dall’Arcivescovo Metropolita di Siena e costituito dai rappresentanti delle Istituzioni senesi preposte all’organizzazione delle annuali Celebrazioni in onore di S. Caterina, Dottore della Chiesa, Compatrona d’Italia e d’Europa ha diramato il programma ufficiale delle celebrazioni del prossimo sabato 28 e domenica 29 aprile. Quest’anno a presiedere le celebrazioni ufficiali, alla quale come tradizione parteciperà anche un rappresentante ufficiale del Governo Italiano, sara Sua Eminenza il Cardinale Marc Ouellet, Canadese, Prefetto della Congregazione Vaticana per i Vescovi. Toccherà invece al Comune di Castelnuovo Berardenga, fra i Comuni dell’Arcidiocesi, dopo Siena e Monteriggioni, ad offrire quest’anno l’olio per la lampada votiva che arde tutto l’anno nel Santuario Cateriniano.

Questo il programma:

Sabato 28 aprile

Ore 12.00 – Viale XXV Aprile: Omaggio floreale alla statua della Santa

Ore 21.15 – Cattedrale: Concerto a cura dell’Accademia Musicale Chigiana.

Domenica 29 aprile

Ore 09.30 – Palazzo Comunale: muove il corteo con le Contrade

Ore 10.00 – Santuario di Santa Caterina in Fontebranda: Offerta  dell’olio per la lampada votiva da parte del Comune di Castelnuovo Berardenga, in rappresentanza dei Comuni del territorio dell’Arcidiocesi. Allocuzioni dell’Arcivescovo e dei Sindaci di Siena e di Castelnuovo Berardenga

Ore 11.00 – Basilica di S. Domenico: Solenne Concelebrazione Eucaristica Presieduta dall’Em.mo e Rev.mo Sig. Card. Marc Ouellet

Ore 19.00 – Piazza del Campo: Benedizione all’Italia e all’Europa con la Reliquia di Santa Caterina. Saluto del Sindaco di Siena e discorso del Rappresentante del Governo Italiano. Sbandierata delle Contrade, sfilata dei Reparti Militari e delle Associazioni

Santa Caterina da Siena è Patrona d'Italia insieme a San Francesco d'Assisi, nominata da Papa Pio XII nel 1939, e Patrona d'Europa insieme a Santa Brigida di Svezia e Santa Teresa Benedetta della Croce, nominata da Papa Giovanni Paolo II nel 1999. Inoltre è stata la prima donna, assieme a Santa Teresa d'Avila, ad aver avuto il titolo di Dottore della Chiesa Universale, nominata da Papa Paolo IV nel 1970, che la Chiesa ha finora attribuito a soli 33 personaggi, riconosciuti come eminenti per quanto riguarda la riflessione teologica. Dal 1947 è anche Patrona delle Infermiere della Croce Rossa.

Quando si entra nella sua casa, oggi trasformata in santuario, si attraversa il Portico dei Comuni, così chiamato perché tutti i Comuni italiani, dal 1941 al 1947, contribuirono alla sua costruzione con una cifra simbolica, corrispondente al costo un mattone.

Il territorio di Castelnuovo fu molto familiare a Santa Caterina, in quanto ella frequentava la certosa di Pontignano; andava spesso a recitare il mattutino con i monaci certosini. Uno dei suoi più famosi discepoli, Stefano Maconi (1347- 1424), dopo la morte di Caterina, si fece monaco certosino, proprio come lei gli aveva predetto. Lui, uomo di vita spensierata, avrebbe intrapreso la carriera ecclesiastica proprio in un ordine religioso la cui regola è tra le più rigide.  L’incontro con Caterina cambiò decisamente la sua vita e divenne suo devoto discepolo. Questo fece sì che il Maconi fosse un po’ preso in giro dai suoi compagni di divertimenti, tanto che lo chiamavano “caterinato”, in senso dispregiativo; aggettivo che poi ha dato il nome ai discepoli di Caterina di ieri e di oggi. Alla morte di lei, egli era a Roma ad assistere “la Mamma”, come la chiamava, nei suoi ultimi momenti di vita terrena e sembra sia stato proprio lui a dar inizio al culto delle sue reliquie, in quanto, quando lei era morta ed esposta, lui le staccò un dente, dente che poi Papa Gregorio XII portò al collo rilegato in oro in segno di devozione. Dopo la morte di Caterina Stefano entrò come novizio nella certosa di Pontignano, nella quale fu Priore dal 1383 al 1389, ma la sua brillante intelligenza lo portò a fare una importante carriera ecclesiastica; divenne priore nelle certose di Pavia e di Milano, dove ebbe modo di stringere amicizia con Bernabò Visconti, signore di questa città. Dopo alcuni anni arrivò all’apice fino a diventare Priore generale dell’Ordine Certosino.

Foto: www. sienanews.it
 

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