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Sigaretta elettronica sotto inchiesta Società

Una popolarità che pone però non pochi interrogativi, tanto è vero che il governo è sceso in campo per chiedere una valutazione sui suoi benefici . Se anche probabilmente meno nociva del tabacco,  la ‘e-sigaretta’ non sarebbe infatti, almeno secondo alcuni medici, al riparo di rischi. Come quello di aprire la via ai giovani al tabagismo o creare comunque forme di dipendenza. Senza contare l’incognita dell’effetto sulla salute di alcuni ‘ingredienti’ della sigaretta elettronica, come i solventi utilizzati.

I consumatori sono pero` nel complesso soddisfatti e sono in molti  ad essere riusciti, grazie alla sigaretta elettronica a dare l’addio al tabacco. Destando non poco allarme nell’industria del tabacco che non vede di buon occhio il crescente successo del nuovo prodotto. Che attira anche per il suo costo: una sigaretta elettronica è venduta oltralpe tra i 9 e gli 11 euro e corrisponde al consumo di due pacchetti e mezzo di sigarette che costerebbero al fumatore attorno ai 15 euro. 

Il governo dovrà anche mettere un po` d’ordine su questo nuovo mercato definito ‘una giungla’  perché al momento privo di regole. Con il crescente successo nascono come funghi nuove società che immettono sul mercato, soprattutto via internet,  sigarette elettroniche. Tutte provenienti dalla Cina. Non esistono al momento norme di commercializzazione né regolamentazione sui prezzi.  Si spera ora che l’inchiesta del governo non solo definisca  gli eventuali rischi per la salute ma anche assicuri al consumatore un prodotto commercialmente ineccepibile.

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