energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Simoncini chiede alla UE maggior peso delle Regioni nei processi decisionali Politica

L’assessore alle Attività produttive, lavoro e formazione della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, è intervenuto oggi, 5 dicembre, a Bruxelles in qualità di rappresentante della Conferenza delle regioni periferiche marittime (Crpm). Simoncini ha preso parte, con i commissari europei Joannes Hahn e Laszlo Andor, alla tavola rotonda promossa dal Comitato delle Regioni. L’assessore regionale toscano ha sottolineato come nel documento presentato dalla commissione europea per la destinazione dei fondi alle Regioni vi siano molti elementi notevoli, ma anche come al testo manchi, per far fare il salto di qualità alla politica regionale europea, una prospettiva di coesione politica ed una maggiore attenzione all’efficacia dei programmi. Le Regioni, insomma, chiedono all’Unione Europea maggiore importanza nelle decisioni relative alle politiche economiche. È importante, ha ricordato Simoncini, l’obbligatorietà della partnership che viene introdotta dal documento licenziato dalla commissione, ma per migliorare davvero il processo di coesione politica fra le varie Regioni, queste dovrebbero essere maggiormente coinvolte nel processo decisionale. «Crediamo che questa scelta – ha dichiarato l’assessore regionale toscano – possa contribuire ad una migliore applicazione del principio di una governance multilivello che servirà, fra l’altro, anche a garantire una migliore integrazione fra i fondi comunitari e le risorse nazionali e regionali». «Siamo convinti – ha continuato – che i governi regionali, che sono i più vicini ai territori, possono e devono contribuire al perseguimento degli obbiettivi di Europa 2020. Per far questo sarà necessario un solido accordo di partnership. La Crpm sempre sottolineato la necessità di formalizzare gli accordi di partenariato tra la Commissione, gli stati membri e le Regioni attraverso l’introduzione di patti territoriali nazionali che, fin dalle prime fasi di discussione per la predisposizione dei programmi dei fondi strutturali, vedano formalmente coinvolte Regioni e parti sociali. Ma per raggiungere questo obiettivo, la Commissione dovrebbe avanzare una proposta più ambiziosa, dove il ruolo delle Regioni dovrebbe assumere una centralità riconosciuta pienamente, senza se e senza ma». Per concludere, Simoncini ha speso alcune parole sull’eccessiva pesantezza dei processi di realizzazione degli interventi. Per snellire l’attuazione dei programmi regionali europei servirebbe una semplificazione dei procedimenti amministrativi.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »