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Sindaci più amati, Firenze dice sì a Nardella, primo sul podio Politica, Società

Firenze – Delfino? Macché. E se così fosse stato, ebbene, il sindaco di Firenze Dario Nardella può ben riderne, oggi che vengono resi pubblici i dati della nuova edizione del Governance Poll elaborata da Jpr Marketing: primo sul podio dei più amati, raccoglie in pieno l’eredità del capo e anzi, si spinge oltre a quel 59,2% di voti ottenuti al primo turno che l’incoronarono sindaco nella poltrona del “Palazzo più bello del mondo” (citazione da Luca Lotti, sottosegretario alla presidenza, fiorentino, recentemente in città) guadagnando un sonoro 65% di sì fra i fiorentini: un bel +5,8% rispetto a quando è stato eletto.

Secondo posto per Antonio Decaro che anche lui si sgancia dal sospetto dell’investitura venendo a occupare il posto di un eminente sindaco, quel Michele Emiliano sempre amatissimo dai baresi che ora si incammina verso il difficile soglio di presidente della regione.

Terzo sul podio, si presenta Giorgio Gori, neofita della politica dopo aver lasciato, due anni fa, la carriera di produttore televisivo. Lo “start” è avvenuto l’anno scorso, quando ha vinto le amministrative a Bergamo.

Quarto posto, ancora uno dei nuovi sindaci di estrazione renziana: Giuseppe Falcomatà, 32 anni, vittorioso a Reggio Calabria lo scorso novembre con il 60,9% dei voti, ora 62%.

Quinto posto, ecco il sindaco di Trento Alessandro Andreatta(61,5%), mentre al sesto troviamo il sindaco di Verbania Silvia Marchionini, classe 1975 che, pur non facendo il pieno rispetto al clamoroso risultato elettorale del 77,9% ottenuto al ballottaggio, tuttavia raccoglie il suo buon 61%. Settimo il sindaco di Torino Piero Fassino con +3,8% rispetto al giorno delle elezioni (60,5%), uno dei sindaci più capaci di mantenere il consenso fra quelli delle grandi città. Infatti, in discesa De Magistris a Napoli al 58esimo posto, Pisapia è al 67esimo, Marino a Roma è all’82esimo posto, di poco sotto al 50%.

Al settimo, a far compagnia a Fassino, ci sono anche Paolo Perrone, alla guida del Comune di Lecce dal 2007, primo sindaco di centrodestra a entrare in classifica, e Roberto Scanagatti, tre anni di guida del Comune di Monza, in cui ha fatto il proprio ingresso da consigliere del Pci nel 1987. Un risultato, questo di Fassino, Perrone e Scannagatti, interessante in riguardo soprattutto alla tendenza di perdita di “amore” che dimostrano in generale i cittadini, dopo i primi anni di governo cittadino, per il proprio sindaco, o ingenerale per chi è frequentatore di lungo corso della politica.

Un’altra tendenza rilevata dal sondaggio del Sole, è la ripresa dei risultati positivi per gli amministratori da parte dei cittadini sono 15 gli amministratori che registrano un risultato superiore o pari al 60%, mentre l’anno scorso erano solo 10. Quest’anno il 53,4% dei potenziali elettori dicono che in caso di elezioni voterebbero il sindaco in carica, mentre dodici mesi fa la stessa risposta era stata data dal 52,3% degli intervistati.

 

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