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Sindaco Renzi cambia via San Remigio con via don Setti Notizie dalla toscana

Mons. Giancarlo Setti, storico parroco di San Remigio, responsabile nazionale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, morì a Firenze il 22 settembre 2002, vigilia della prima memoria liturgica del suo amico santo, e dopo aver avuto la grazia di concelebrare in Roma alla Messa di Canonizzazione. A dieci anni dalla morte, la parrocchia di San Remigio lo ricorda con un triduo di preghiera: giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 con il Rosario e i Vespri alle 17 e la Messa con riflessione alle 18. La concelebrazione finale di sabato 22 alle ore 18 sarà presieduta dal Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo Emerito di Firenze, mentre alle ore 21, nella chiesa di San Firenze, ci sarà un concerto della Corale mons. Sessa diretta dal maestro Marco Pupo. Domenica 23, festa di San Pio, alle 18 è in programma la commemorazione ufficiale e la intitolazione di una via adiacente a San Remigio a mons. Setti alla presenza del Sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

Per la verità si tratta di una inversione di nomi, in quanto l’attuale via don Giancarlo Setti prenderà il nome di vicolo di San Remigio, mentre l’attuale via di San Remigio si chiamerà via don Giancarlo Setti. Lo ha deciso la Giunta Comunale di Palazzo Vecchio in base alla richiesta dei residenti della zona che hanno più volte manifestato la richiesta di dedicare a Mons. Setti un’area toponomastica di maggiore rilievo e visibilità, indicando in particolare l’attuale via di San Remigio. Nella delibera si legge infatti che “il Regolamento per la Toponomastica prevede espressamente che la scelta della denominazione sia indicativa dell’interesse della comunità fiorentina e che certamente la pressante richiesta della cittadinanza rientra in tale definizione”.

Da qualche tempo gli uffici competenti del Servizio statistica e toponomastica stanno provvedendo ad informare della variazione i cittadini residenti e le attività economiche interessate, dando loro tutti gli elementi per gli adeguamenti del caso e per come provvedere ad apporre le targhette indicanti i nuovi numeri civici, laddove necessario.

Don Setti aveva molti ricordi di Padre Pio, ma uno di quelli a cui forse teneva di più è quello, come amava dire, di essere stato chiamato, senza saperlo, ad “organizzargli” la morte, in quanto organizzò il primo raduno internazionale dei gruppi di preghiera proprio il 20, 21 e 22 settembre 1968. Don Setti raccolse ben 740 gruppi provenienti da ogni parte del mondo. Giorni che poi hanno coinciso, in anni diversi, con la memoria liturgica del Santo e la morte dello stesso mons. Setti. Verso la fine degli anni 50 Padre Pio gli affidò questo incarico: “Tu occupati dei gruppi di Preghiera, io mi occupo dell’anima tua”. All’inizio il giovane don Setti si limitò a scrivere qualche lettera periodica ai gruppi, credendo che ciò fosse sufficiente. Nell’incontro successivo Padre Pio gli disse: “Se io mi occupassi dell’anima tua come tu ti occupi dei Gruppi di Preghiera, tu staresti fresco!”, e le cose cambiarono.
 

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