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Il Pdl critica Renzi: quanto ci costi… Politica

587.761 euro all’anno in più rispetto alla Giunta Domenici. È questo il conto, salatissimo, che il sindaco Renzi presenta alle tasche dei cittadini fiorentini. L’indiscrezione trapela dai consiglieri comunali pidiellini Torselli e Roselli che, spulciando fra le carte di Palazzo Vecchio, denunciano una situazione in cui la riduzione del numero di assessori (da 13 a 8) sarebbe stata «solamente un’operazione di vetrina, in quanto i costi della macchina comunale sono comunque lievitati per un totale di 4 milioni e 700 mila euro annui».

Sotto accusa lo staff del sindaco – 23 sono i membri dell’equipe che segue personalmente il sindaco nella sua attività. Uno spettro ampio ed eterogeneo di competenze, che vanno dalle relazioni internazionali al responsabile per la Città Sicura (un addetto ciascuno), passando per 15 generici collaboratori. A conti fatti, il sindaco conta sull’apporto di 23 persone,18 in più rispetto al suo predecessore Domenici, per una spesa annua di 1.314.159,51 euro.

Le "chiamate" della giunta – Le azioni condotte dal sindaco per limitare i costi dell’amministrazione cittadina, in primis la decurtazione di cinque assessorati, ha comportato effettivamente un risparmio, vanificato però «dalle 56 assunzioni a chiamata di Renzi». Spiega Torselli che «il numero degli assunti a tempo indeterminato è diminuito di 13 unità rispetto alla Giunta Domenici», si è passati infatti da 42 a 29. Ma, e qui secondo il consigliere sta “l’inghippo”, «sono andati tutti in pensione». Il resto delle assunzioni sarebbero state effettuate per l’appunto “a chiamata”, conducendo ad un aumento della spesa, poiché «spostando da un ufficio all’altro chi è già nell’organico del Comune non si hanno costi aggiuntivi, ma chiamando persone da fuori sì».

4 nomi illustri fra i "chiamati" – Un ex-assessore comunale, un ex-sindaco di un comune della provincia fiorentina, la figlia del direttore di un noto giornale cittadino, la moglie di un consigliere comunale. Fra i “chiamati” dello staff del sindaco figurano anche queste quattro persone di spicco, «tra i più pagati», secondo Roselli e Torselli. I nomi delle persone tirate in ballo dai due consiglieri sono ben noti agli addetti ai lavori, ma gli oppositori del sindaco, agendo forse a mo’ di “lanciare il sasso e tirare indietro la mano”, evitano di riferirli in pubblico. La cosa certa, in compenso, è che essi rivelano le cifre delle assunzioni “a chiamata”, per le quali 20 persone guadagnano più di 100.000 euro annui e 17 oltre i 50.000. Sono numeri importanti, se si considera che lo stipendio pro-capite italiano si aggira sui 1.300 euro al mese.

Il sindaco agisce nella legalità – Le operazioni di assunzione portate avanti dal sindaco, a differenza di quelle effettuate in Provincia che gli sono costate nell’agosto scorso una condanna da parte della Corte dei Conti, avvengono però nel pieno rispetto della legge. Infatti, secondo il Testo Unico degli Enti Locali è possibile effettuare assunzioni “a chiamata” a norma degli articoli 90 e 110, che consentono chiamate “dirette” per ruoli d’ufficio ed “indirette” per funzioni più specifiche.

Il "d.g." è il più pagato  – Alla voce “uffici del Consiglio” spicca lo stipendio del Direttore Generale, che guadagnerebbe oltre 214 mila euro all’anno. Alla Giunta Domenici si sono aggiunti un Segretario Generale, 3 nuovi dirigenti e un giornalista in più. «Io capisco – ha concluso Torselli –  che il sindaco di Firenze debba avere una visibilità forte, perché la città è importante, ma non è pensabile che abbia un ufficio stampa composto da otto giornalisti dei quali tre sono dedicati da mattina a sera a seguire le sue vicende».

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