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Sinistra chiede suffragio universale per organi metropolitani, Pd vota no Politica

Firenze – Eleggere gli organi della Città Metropolitana a suffragio universale? Il Pd dice no. E’ infatti caduta sotto il “niet” dei consiglieri della maggioranza la proposta avanzata ieri in consiglio comunale da FRS, che, in seguito alla comunicazione del sindaco in proposito, aveva avanzato un odg in cui appunto veniva fatta la richiesta: chiamata al voto dei cittadini dei territori afferenti affinché eleggessero gli organi del nuovo ente. Bocciato. Ma ciò che non quadra ai consiglieri di Firenze Ricomincia a Sinistra è la mancanza di spiegazioni da parte degli esponenti consiliari del Pd.

“L’importanza stessa che il sindaco aveva attribuito con le sue dichiarazioni alla città metropolitana, individuandola come nuovo soggetto in grado di eliminare i filtri nel rapporto fra i cittadini – spiega il consigliere Giacomo Trombi oltre che un organo che incarnerà funzioni anche superiori a quelle delle vecchie province, sembrava portare naturalmente nella direzione del voto affidato ai cittadini stessi”.

La modalità, continuano gli esponenti di FRS, poteva essere quella diun’elezione diretta, a suffragio universale, accorpata alle elezioni amministrative, che in Toscana sono generalmente tutte insieme e che rappresenterebbe un’inezia per i nostri cittadini. E anche nel caso in cui si dovessero organizzare elezioni ad hoc, non costerebbero verosimilmente più di qualche decina di centesimi di euro a testa. Dunque difficile vedere nei costi un reale motivo per impedire che i nostri cittadini possano esprimere democraticamente le proprie preferenze con il voto”.

Un altro punto riguarda il premio di maggioranza. Infatti, spiega Trombi, “il premio di maggioranza, di cui beneficiano gli eletti nei consigli comunali, viene moltiplicato nel momento in cui tali consiglieri diventano elettori. Ecco un esempio: il PD ha, nel consiglio comunale di Firenze, i due terzi dei seggi, grazie al premio di maggioranza (hanno infatti ottenuto circa il 60% dei voti). Questa proporzione aumenta vertiginosamente, in virtù dei diversi pesi che hanno gli elettori (e i consiglieri fiorentini valgono molto più degli altri), così nel consiglio metropolitano il PD dispone di quasi l’80% dei seggi, grazie al secondo premio di maggioranza. Questo ci sembra che, seppure possa rappresentare un ghiotto bottino per il PD, distorca ferocemente il rapporto fra la cittadinanza e i propri rappresentanti nel consiglio metropolitano, oltre a privare i nostri cittadini di un loro diritto fondamentale”.

Insomma, alla fine, quali sono i motivi per cui il Pd ha bocciato così sonoramente la proposta del gruppo della sinistra in consiglio comunale? Trombi allarga le braccia: “Nessuna risposta”.

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