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Sisma Mugello: possibili sciami sismici, treni regolari Cronaca

Barberino di Mugello – Sono una novantina le scosse registrate sino ad ora e in considerazione della natura dell’evento di stanotte, tipico dell’assetto tettonico del Mugello, non è da escludersi che lo sciame sismico possa andare avanti ancora per settimane.

Continueranno quindi le attente operazioni di monitoraggio e verifica, oltre che gli interventi per fronteggiare la situazione di emergenza in corso, da parte della Protezione civile regionale, in rapporto con il Dipartimento nazionale, e delle istituzioni locali, informa un comunicato della Regione.

La scossa più forte registrata dall’Ingv è stata quella delle 4.38, di magnitudo 4.5, preceduta da uno sciame sismico di scosse minori che era partito alle 20.38 e che è tuttora in corso.

La faglia interessata è un segmento di quella del terremoto che colpì il Mugello proprio 100 anni fa, nel 1919. Sulla base delle informazioni finora raccolte le zone maggiormente interessate dagli effetti del sisma – con limitati danni alle cose e nessun ferito – sono il centro di Barberino di Mugello, la frazione barberinese di Galliano e S. Agata, nel Comune di Scarperia e San Piero a Sieve.

Intanto sono terminate tutte le verifiche all’infrastruttura ferroviaria. Concluse alle 11.30 le ispezioni dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana anche sulla linea Firenze – Borgo San Lorenzo, via Pontassieve.

I controlli all’infrastruttura ferroviaria non hanno riscontrato criticità e la circolazione è ripresa su tutte le linee interessate dal terremoto registrato questa mattina nell’area del Mugello.

Alle 8.30 era ripreso il traffico ferroviario sulle linee AV Bologna – Firenze, Firenze – Roma Direttissima e convenzionale e successivamente anche sulle linee Pistoia – Porretta Terme, Firenze – Empoli, Bologna – Prato convenzionale e Prato – Pistoia. Informazioni sui treni coinvolti sono disponibili sui siti web delle Imprese ferroviarie.

Dalle ore 4.35 circa la circolazione era stata sospesa in via precauzionale. Al lavoro oltre 100 operatori delle squadre tecniche, impegnati nell’effettuare e concludere le verifiche nel più breve tempo possibile.

Le procedure di allerta, condivise con Protezione Civile e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), prevedono che siano effettuate verifiche sull’infrastruttura ogniqualvolta le scosse di terremoto superano i 4 gradi della scala Richter.

In base alla magnitudo della scossa, alla profondità e alla posizione dell’epicentro, i sistemi di controllo delle Sale Operative individuano la zona rossa in cui la circolazione ferroviaria deve essere sospesa e devono essere effettuati i controlli precauzionali dei tecnici, a bordo di locomotori e carrelli di servizio, e la zona gialla dove i treni devono viaggiare alla velocità massima di 30 km/h.

 

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