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Sanità, per la Giunta regionale il sistema è sano e dinamico Cronaca

L’assessore regionale alla Sanità Daniela Scaramuccia fa i conti delle Asl toscane, e canta vittoria: “Il sistema della sanità toscana è sano e dinamico” spiega, appoggiandosi sulla tenuta economica del sistema, ma anche sugli investimenti in innovazione e ricerca e sullo sforzo di contenimento della spesa.
La presentazione dei bilanci delle Aziende sanitarie toscane dunque configura, secondo l’assessore, un grosso successo, dal momento che, pur risultando una perdita complessiva (le aziende sanitarie  toscane sono 12, più 4 aziende ospedaliero-sanitarie) di 131 milioni 791mila 658 euro, al Tavolo degli adempimenti presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze la Toscana non solo risulta in pareggio, ma addirittura si concede un avanzo di 10milioni.
Un risultato che però accende i commenti sarcastici delle opposizioni, che accusano la giunta regionale di confondere le acque comparando dati incongruenti: la contabilità economica di Asl e Aoup con una contabilità finanziaria utilizzata dal Ministero con cui si stralciano le spese di ammortamento. Una critica che giunge dai consiglieri regionali in commissione sanità Stefano Mugnai, vicepresidente di comissione e appartenente alla Pdl, Gianluca Zazzeri di Lega Nord e Marco Carraresi, Udc.
“In compenso – continuano i consiglieri –  per i direttori generali delle Asl toscane e delle Aoup tutte in passivo (tranne la 2 di Lucca e solo per un pelo la 9 di Grosseto) arrivano dalla Regione ricchi premi e cotillons. Con l’approvazione dei bilanci – ricordano infatti Mugnai, Lazzeri e Carraresi – ecco arrivare anche il via libera ai premi di produzione per i direttori generali. Solo il dg di Massa, per evidenti motivi visto il crac su cui lavora la procura, non lo percepirà, mentre quello di Pistoia verrà erogato ‘con riserva’ in attesa di sapere se per lui ci saranno responsabilità relative al periodo in cui era alla guida della Asl 1. Per tutti gli altri arrivano i premi, calcolati sulla base di obiettivi che privilegiano il bersaglio Mes (fornisce 30 punti su un totale di 100) e il piano degli investimenti (16/100) riservando alla voce qualità appena 4 punti su 100”.
Un organo di valutazione, il Mes, puntualizzano Mugnai, Carraresi e Lazzerini, che da un lato  valuta le performances della Regione, e dall’altro è finanziato dalla Regione.
Ed ecco i bilanci presentati dall’assessore per ciascuna azienda:
Asl 1 di Massa e Carrara: – 28.213.404; Asl 2 di Lucca: + 15.272; Asl 3 di Pistoia: – 23.953.405; Asl 4 di Prato: – 5.357.650;  Asl 5 di Pisa: – 3.113.632; Asl 6 di Livorno: – 3.537.880; Asl 7 di Siena: – 1.962.808; Asl 8 di Arezzo: – 2.760.024; Asl 9 di Grosseto: – 478; Asl 10 di Firenze: – 29.432.695; Asl 11 di Empoli: – 4.412.455; Asl 12 di Viareggio: – 8.481.657; AO Pisa: –10.599.978; AO Siena: -115.013; AO Careggi: – 8.761.062;  AO Meyer: – 1.107.789.
Una voce importante, quella delle risorse destinate al Servizio Sanitario Regionale, vale a dire la quota di Fondo Sanitario Regionale riconosciuto alla Toscana, aumenta nel 2010 di soli 69 milioni: 6.543.680.000 nel 2009, 6.613.110.000 nel 2010. Rispetto all’anno precedente, una percentuale di appena l’1% circa, a fronte di un fondo che a livello nazionale è cresciuto del 3%, in linea con il triennio precedente. Lo scenario in cui le aziende sanitarie sono state costrette ad operare risente, quindi, di una forte limitazione delle risorse. Limitazione che peggiora nel 2011 e 2012.
“A fronte di questo “razionamento” delle risorse – spiega l’assessore Scaramuccia – per garantire la tenuta del sistema sanitario toscano, abbiamo stimolato tutte le aziende a intraprendere azioni di governo volte alla riorganizzazione, razionalizzazione, maggior efficienza e innovazione nell’erogazione dei servizi. La capacità manageriale dimostrata dalle aziende, e la costante regìa regionale, hanno avuto come conseguenza un rallentamento nella crescita dei costi del Servizio Sanitario Regionale”.
Per quanto riguarda gli investimenti, spina dorsale per l’efficienza di qualsiasi sistema sanitario in termini di rinnovamento, ammodernamento e potenziamento, ecco le cifre: 2008: 275.770.848; 2009: 371.342.343; 2010: 371.784.184; 2011: 487.289.942.
Infine, la valutazione sugli obiettivi 2010, che, ha spiegato Scaramuccia, “ tiene conto della valutazione del MeS, e di strategie dello sviluppo del sistema a livello regionale e di Area Vasta”.
La valutazione, fatta in base alle voci farmaceutica, sanità di iniziativa, qualità delle prestazioni sanitarie, tempi di attesa dell’attività chirurgica, fascicolo sanitario elettronico, tempestività e completezza dei dati inviati al sistema informativo regionale, ospedale, attività del Cup, programmazione di Area Vasta, piano degli investimenti, sistema di valutazione, ha dato questi risultati: Asl 1 di Massa Carrara: 39; Asl 2 di Lucca: 80; Asl 3 di Pistoia: 42; Asl 4 di Prato: 65; Asl 5 di Pisa: 87; Asl 6 di Livorno: 50; Asl 7 di Siena: 68; Asl 8 di Arezzo: 72; Asl 9 di Grosseto: 69; Asl 10 di Firenze: 58; Asl 11 di Empoli: 71; Asl 12 di Viareggio: 55; AOU Careggi: 55; AOU Siena: 53; AOU Pisa: 66; AOU Meyer: 64.

 

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