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Sistemi locali di lavoro: 48 sono in Toscana, al terzo posto in Italia Economia

Firenze – Cosa sono i sistemi locali di lavoro conosciuti con l’acronimo SLL? Secondo la definizione dell’Istat, si tratta “di quei luoghi (precisamente identificati e simultaneamente delimitati su tutto il territorio nazionale) dove la popolazione risiede e lavora e dove quindi indirettamente tende ad esercitare la maggior parte delle proprie relazioni sociali ed economiche”. In buona sostanza, sono aree definite sia dall’auto-contenimento che dall’auto-organizzazione delle attività e delle relazioni sul territorio: gli agenti sono le persone e, in seconda battuta, i soggetti sociali ed economici in cui esse si organizzano. Gli spostamenti casa/lavoro, precisa l’Istat, sono utilizzati come proxy delle relazioni esistenti sul territorio.

Insomma, in pratica si tratta di vere e proprie “cellule” o meglio motori che segnalano i punti nevralgici dello sviluppo economico del Paese. In tutta Italia, l’Istat, nel 2011, ne individuò 611, di cui 48 in Toscana. La prima notizia fu che, rispetto al 2001, 72 “unità”  a livello nazionale erano scomparse.

Fra le peculiarità di questi sistemi, c’è l’indipendenza dai confini amministrativi: per quanto riguarda la Toscana, dei 48 SLL rilevati, 3 sono multiregionali e 14 multiprovinciali. Per quanto riguarda la riduzione del numero degli SLL, la Toscana ha “riconfermato” le presenze del 2001 per il 95,8%, mentre in 4 regioni (provincia autonoma di Trento e Bolzano/Bozen, Umbria, Lazio e Molise) tutti i sistemi del 2001 sono ancora presenti nel 2011.

Sempre in Toscana c’è un SLL che detiene un poco invidiabile record: l’indice di vecchiaia è il più alto a livello nazionale, nel sistema di San Marcello pistoiese. L’indice di vecchiaia (rapporto tra la popolazione ultrasessantacinquenne e quella under 15) è infatti pari, nel sistema locale pistoiese, a 394,4. In genrale, la popolazione ha un indice di vecchiaia più elevato nei sistemi locali del Centro-nord. Valori superiori alla media nazionale (148,7) si registrano in oltre il 62% dei sistemi locali (379) che rappresentano poco più della metà della popolazione residente (50,9%). I valori più bassi dell’indice di vecchiaia si rilevano in tre sistemi campani: San Giuseppe Vesuviano (69,4), Mondragone (75,5) e Solofra (76,4).

Un altro dato interessante per la Toscana è l’incidenza della popolazione straniera: in generale, anche per questo dato, l’incidenza è maggiore nei sistemi locali del Centro-nord rispetto a quelli del Mezzogiorno. E i sistemi locali toscani presenti ai primi posti della classifica, sui 242 con una presenza straniera superiore alla media nazionale (pari al 6,8% di cui solo sei situati nel Mezzogiorno, tra i quali il sistema a vocazione agricola di Vittoria in Sicilia) sono Firenze e Prato.

 

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