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Anche Siulp-Pisa contro la legge di stabilità Cronaca

Pisa – Nota di fuoco del sindacato della polizia di Pisa contro la legge di stabilità: il punto scatenante, l’inserimento nel ddl “della previsione di annullare il diritto alla  contrattazione del sindacato, riportando di fatto indietro di 30 anni l’organizzazione del lavoro e dei diritti dei lavoratori della Polizia di Stato”.

“Mai successo prima”, dicono i dirigenti Siulp di Pisa, che parla di “una vera e propria ‘restaurazione’” in atto all’interno delle froze di P.S. “Una restaurazione che – secondo SIULP-PISA – appare proveniente dallo stesso Dipartimento della P.S. che ha consentito, se non addirittura voluto, l’inserimento nel DDL stabilità, la previsione di annullare il diritto alla contrattazione del sindacato, riportando di fatto indietro di 30 anni l’organizzazione del lavoro e dei diritti dei lavoratori della Polizia di Stato”.

“Sino ad oggi non era mai accaduto che,  in una  legge di stabilità,  si prevedesse che gli orari di lavoro per  servizi di ordine pubblico e per contrasto alla criminalità, potessero essere disposti indipendentemente  dalla durata degli stessi – si legge nella nota diffusa dal sindacato – una scelta che rappresenta una  doppia umiliazione per i poliziotti,  trattati da tale  previsione,  come “celerini” di pasoliana memoria ed una dirigenza fatta apparire  incapace di programmare e gestire le risorse disponibili nel rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori”.

E circa le aspettative del Siulp-Pisa verso il governo, “oltre al segnale di un primo cambiamento in termini economici – dice – attendavamo anche  un vero rilancio della sicurezza all’insegna della razionalizzazione e del coordinamento,  ma senza svendere i Servitori dello Stato, da agente a dirigente. Il SIULP-PISA, unitamente  a tutte le altre forze sindacali che si renderanno disponibili, si dichiara sin da subito pronto a contrastare tale scellerata ed irresponsabile scelta che di fatto determina un ulteriore stato di frustrazione che sicuramente finirà per incidere in modo forte e negativo sulla qualità della sicurezza e della lotta alla criminalità”.

 

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