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Slow Travel Fest, weekend alla scoperta dei tesori toscani Turismo

irenze – E’ la lentezza, il piacere di scoprire poco a poco i tesori della Toscana, il gusto di assoporare luoghi meno conosciuti e battuti.

E’ questa la chiave di lettura dello Slow Travel Fest, che nell’anno del Turismo lento ripropone il suo festival per valorizzare le risorse, i servizi, gli ostelli, gli operatori della Via Francigena Toscana.

Si tratta di 4 week end uno già fatto in Lunigiana e gli altri a cavallo tra Settembre ed ottobre a Camaiore, Monteriggioni e Fucecchio.

Tutti appuntamenti che invitano ad esplorare l’antica via con un ricco programma di incontri, spettacoli, concerti ed escursioni nella natura. Unico comun denominatore la Via Francigena.

“Sui cammini della Toscana – ha spiegato l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – abbiamo detto e fatto molto, con risultati pari alle attese, realizzando una rete che non credo abbia uguali in Italia. Questo può essere un processo in grado di innescare ulteriori possibilità di iniziative e aprire spazi di interesse che non immaginavamo”

Lo Slow Travel Fest è un diverso modo di viaggiare, anzi secondo l’assessore Ciuffo e un modo differente di leggere il “patrimonio storico, il paesaggio”. In questo lento viaggiare cambiamo anche i rapporti con le persone, e soprattutto cambia il cibo perché si ha modo do gustare e capire quello che ci sta dietro.

“Un modo per irrorare la Toscana – ha continuato l’assessore Ciuffo –  e dare dignità alla campagna, alle colline, alla montagna. Dignità ai luoghi ma soprattutto alle persone che in questi hanno creduto e dove stanno recuperando motivazioni e piccole frazioni attraverso la riapertura di attività, la creazione di lavoro, nuove prospettive”.

“Secondo un’indagine pubblicata poco tempo fa dal Sole 24 Ore – ha aggiunto Ciuoffo – la Toscana figura come la regione italiana dove è più diffusa la presenza di locazioni turistiche. Elemento spesso fonte di polemica, per mille ragioni anche comprensibili, ma allo stesso tempo fenomeno che non si ferma alle grandi città d’arte ma che interessa tutta la regione. Segno che un’economia legata a questo tipo di ospitalità si sta diffondendo dando così anche una risposta al tema ancor più dibattuto, l’overtourism. Le nostre spinte ed azioni per spostare la domanda su altri territori stanno dando effetti misurabili e passano anche attraverso questo, ovvero la valorizzazione del turismo lento, dei cammini e delle altre esperienze che si possono fare in questa regione”.

Secondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Palumbo “Il successo del circuito dello Slow Travel Fest è la testimonianza della capacità della Toscana nell’intercettare quello che oggi è uno dei trend in maggior espansione nel turismo internazionale. Il più importante dei cammini storici, la via Francigena, nel 2018 ha ospitato oltre 50mila persone facendo registrare un +20% sul 2017. A testimonianza di come il turismo lento, a cui è dedicato il 2019, sia oggi un asset strategico per lo sviluppo di un turismo consapevole e di qualità”.

Lo Slow travel è un filosofia, un modo per immergersi completamente nel percorso che hai scelto, alla scoperta della storia, dei segreti e delle tradizioni, l’identità più nascosta ed intima dei luoghi.

“Nato per valorizzare il percorso della Via Francigena  – ha concluso Palumbo -Slow Travel Fest è diventato nel tempo un progetto trasversale che parla di una Toscana sostenibile, intrecciandosi con altri progetti di promozione turistica come quello dedicato alla Costa Toscana | Isole Toscane o il Tuscany Adventure Times che ha come focus il turismo attivo e outdoor”. 

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