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Smit Salvage e Neri hanno lasciato l’isola del Giglio Cronaca

Nella mattinata di ieri, 26 maggio, l'amministratore delegato di Costa Crociere, Pier Luigi Foschi, si è recato sull'isola del Giglio in occasione delle celebrazioni del 160° anniversario della Polizia di Stato. Assieme al prefetto di Grosseto, Marco Valentini, ed al questore maremmano, Michele Laratta, Foschi è salito su di una lancia e si è diretto verso il relitto della Costa Concordia, lanciando poi in mare una corona di fiori in memoria delle 32 vittime del naufragio del 13 gennaio. Le operazioni sul relitto della Concordia sono proseguite come ogni giorno. Il monitoraggio dei movimenti dello scafo effettuato dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze non ha fatto segnalare anomalie. Il personale della Capitaneria di Porto ha verificato il corretto posizionamento delle panne assorbenti ed antinquinamento. L'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) ha informato che, nei prossimi giorni, effettuerà nuovi campionamenti delle acque del Giglio. L'annuncio più importante della giornata appena trascorsa, però, è quello del passaggio di consegne per le operazioni di caretaking. Smit Salvage e Neri, le due ditte che finora hanno portato avanti gli interventi di emergenza sul relitto, hanno infatti lasciato l'isola del Giglio e la rimozione dei materiali fuoriusciti dalla Concordia sarà portata avanti dalle due ditte incaricate della rimozione della nave da crociera, ossia Micoperi e Titan Salvage. Con una lettera di commiato indirizzata ai cittadini dell'isola del Giglio, l'azienda olandese e quella grossetana si sono dette orgogliose di aver portato avanti le operazioni sulla Concordia ed hanno ringraziato i Gigliesi per la collaborazione e le cordialità. Il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, ha invece annunciato che l'associazione ambientalista ha indirizzato due lettere al ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ed al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, affinché l'attenzione sul naufragio del 13 gennio non venga abbassata. Anche nella fase di rimozione, chiede Legambiente, vi dovranno essere controlli accurati sull'operato di Titan e Micoperi.

Foto: http://www.focus.it

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