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Smog, Firenze non sfora, ma scattano misure antitraffico Cronaca

Firenze – L’ordinanza c’è, ma non è esattamente quella contro lo smog. La emana il sindaco Nardella, a cominciare da domani fino al 31 dicembre , e riguarda ztl e riscaldamento domestico. Ma, spiega l’assessore all’ambiente Bettini, si tratta di “misura preventiva”. Infatti, in questi giorni non ci sono stati sforamenti del pm10. Come no? Sono stati 13 infatti dall’inizio dell’anno. E’ vero, ma per far scattare le misure antismog vere e proprie, con sospensioni significative di tutto il traffico veicolare, serve il quindicesimo sforamento delle centraline antismog: cosa che non è avvenuta, secondo quanto dichiara l’amministrazione comunale, fra il 24 e il 27 dicembre.

“Una misura preventiva per proteggere soprattutto anziani e bambini – ha spiegato l’assessore Bettini – non abbiamo raggiunto il quindicesimo giorno di sforamento del PM10 ma abbiamo scelto di attuare subito il primo livello previsto in questi casi: permangono condizioni meteorologiche favorevoli alla formazione degli inquinanti nell’aria, condizioni che non si prevede possano mutare sostanzialmente nei prossimi giorni”.

Gli interventi riguardano  anzitutto la ztl, con il divieto di accesso e transito per moto a due tempi euro 1, autovetture a benzina e merci diesel euro 1 e autovetture diesel euro 2 e 3, ma anche la riduzione del periodo di funzionamento degli impianti di riscaldamento da 12 ad 8 ore giornaliere, con l’abbassamento della temperatura dell’aria negli ambienti interni da 20 a 18 gradi centigradi nelle case private e a 17 negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali.

Sono escluse dall’ordinanza le autovetture con almeno tre persone a bordo che si stiano recando presso la medesima destinazione (car pooling); i veicoli a metano o GPL, o bifuel (benzina-metano, benzina-gpl) che nell’ambito del percorso urbano impiegano esclusivamente l’alimentazione a gas; i mezzi di polizia, della polizia municipale, delle forze armate, dei vigili del fuoco e della protezione civile; quelli di assistenza pubblica, per i servizi essenziali e urgenti di soccorso e assistenza e guardia medica; quelli adibiti all’igiene urbana (compresi i servizi di raccolta e allontanamento dei rifiuti), al servizio delle persone invalide munite del contrassegno, per trasporto di persone che si rechino presso le strutture sanitarie per visite mediche, terapie ed analisi programmate in possesso di relativa certificazione medica o per esigenze sanitarie urgenti, con autocertificazione (in carta libera).

Tra gli altri mezzi esentati: i veicoli al seguito di cerimonie con esposizione di autocertificazione (in carta libera) in cui si dichiarino il percorso ed i motivi per cui avviene la circolazione; i mezzi appartenenti ad aziende che effettuano interventi urgenti e di manutenzioni sui servizi essenziali (esempio: gas, acqua, energia elettrica, telefonia); quelli per il pronto intervento relativo agli impianti elettrici, idraulici, termici e tecnologici, i cui conducenti devono essere in possesso di autocertificazione (in carta libera) che indica gli estremi del veicolo, l’orario, l’indicazione del luogo di partenza e di destinazione ed il motivo dell’intervento; i veicoli che debbono presentarsi alla revisione già programmata (con documento dell’ufficio della motorizzazione civile o dei centri revisione autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario; quelli impegnati per manifestazioni autorizzate dall’amministrazione comunale muniti di apposito contrassegno rilasciato dagli organizzatori della manifestazione stessa e impegnati per particolari o eccezionali attività in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dalla polizia municipale. Sono esentati infine i veicoli storici nell’ambito di manifestazioni, purché in possesso dell’attestato di storicità o del certificato di identità/omologazione, rilasciato a seguito di iscrizione negli appositi registri storici. Il documento dovrà essere tenuto a bordo del mezzo ed esibito a richiesta delle autorità preposte al controllo.

Dalle limitazioni sul riscaldamento sono esclusi tutti una serie di edifici tra i quali ospedali, cliniche o case di cura compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, scuole e asili, alberghi, pensioni, piscine e saune.

E sullo smog e i provvedimenti presi dall’amministrazione, attacca Firenze riparte a Sinistra col capogruppo Tommaso Grassi:E’ di estrema attualità il dibattito sui provvedimenti che i Comuni dovranno prendere al 15° sforamento delle centraline di rilevamento sul territorio a cui è seguito l’allarme lanciato da ARPAT ai Sindaci di non stare fermi ad aspettare di superare le soglie imposte dalla Regione: stiamo giocando sulla pelle della gente e sulla salute della popolazione, quindi fare il proprio compitino a casa secondo quello che impone la legge non basta più”.

Anche sulle proposte concrete, il capogruppo Grassi ricorda che “giacciono ancora sulla carta”: “Serve che vengano resi più efficaci i provvedimenti antismog a partire da quelli strutturali che sulla carta negli anni sono stati anche da noi condivisi: togliere la fascia oraria dei blocchi del traffico estendendo il divieto dalle 8.30 alle 18.30; incentivare l’uso del trasporto pubblico istituendo corse suppletive dei bus e prevedendo la gratuità del biglietto Ataf. E anche rilanciare la proposta del limite di velocità di 90 km all’ora in autostrada nei tratti vicini ai centri abitati più critici, da Firenze nord a Firenze sud. Non costerebbe nulla e i risultati potrebbero essere significativi. E in parallelo al limite di velocità in autostrada, l’amministrazione potrebbe far rispettare il limite di 30 km all’ora dove già in teoria ci sarebbe (centro storico) estendendolo a una fascia più ampia di strade limitatamente ai periodi di emergenza smog”.

A Grassi fa eco la consigliera Miriam Amato (Gruppo Misto), che preannuncia anche una mozione sul tema: “Le misure antismog per essere un minimo efficaci devono essere prese sull’intero territorio comunale, o, meglio, sull’area metropolitana, altrimenti per poche auto, seppur vecchie di oltre dieci anni, e in un’area circoscritta come la Ztl, non hanno senso e sono solo interventi ‘alibi’ per dire che il Comune non è stato inerte”. E dunque, Amato chiede che del piano antismog, preannunciato dal sindaco per l’anno prossimo, si discuta in Consiglio Comunale, annunciando così  la mozione che presenterà alla ripresa dei lavori a Palazzo Vecchio.

 

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