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Sofferenza e standing ovation per la vittoria viola nel segno di Astori Sport

Firenze  – E’ stata una vittoria voluta, sofferta come altrimenti non poteva essere, è stata una  vittoria vera. Con un solo gol di scarto dopo che Benassi, nel recupero, ha mandato alle stelle il raddoppio dopo il palo colto da Badelj.

Una vittoria comunque preziosa. Una vittoria applauidta da tutto lo stadio in piedi per ricordare ancora Davide Astori e la sua assurda morte, per ringraziare i giocatori che hanno dato tutto nonostante il dramma con cui hanno vissuto da domenica scorsa.

Dramma  che ha sfibrato e colpito una città che ha reagito partecipando incredibilmente ai funerali di Davide, dramma che ha colpito il mondo e non solo quello calcistico,  dramma a cui i calciatori hanno reagito dando tutto fino in fondo, tanto da rimanere esausti e al fischio finale accasciarsi  in campo stremati, svuotati  fisicamente e mentalmente. Dramma che ha mobilitato e nobilitato i tifosi  che  i loro giocatori hanno chiamato sotto la Fiesole salutandoli, incitandoli al rientro negli spogliatoi.

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Non era facile giocare al calcio dopo la morte del Capitano ma Fiorentina e Benevento lo hanno fatto onorando  Davide Astori proprio come lui, con la sua serietà, sensibilità e altruismo, avrebbe voluto. Non era facile superare l’inevitabile commozione ma Fiorentina e Benevento hanno cominciato a sfidarsi senza remore sotto il diluvio temuto ma ignorato dalle tifoserie che affollavano gli spalti del Franchi.

E hanno giocato  un calcio solo a tratti titubante ma che, sotto  la spinta del pubblico, ha visto viola e gialllorossi affrontarsi con la voglia di dare spettacolo e  comunque con la determinazione di arrivare alla  vittoria. Così se in più di una occasione Simeone non è riuscito a concludere,  così in più di una occasione gli ospiti hanno ribattuto colpo su colpo.

 

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E a calmare gli animi non è bastato neppure  il gol per i gigliati, gol arrivato al 26’ (13 x 2) su un calcio d’angolo di Saponara – alla prima partita da titolare – su corner raccolto di testa da Hugo. Gol festeggiato da un boato del Franchi e dallo stesso Hugo – maglia n. 31 specchio del 13 di Astori e quando all’orologio stavano per scoccare le 13 – che si faceva lanciare dalla panchina una maglia bianca con scritta dedicata a Davide poi sventolata sotto la tribuna e poi salutata stando  militarmente sugli attenti. Come davanti a un Capitano, un capitano ancora in campo, ancora e per sempre vivo.

Ma il calcio è  calcio è calcio e le squadre non si sono fermate con il vantaggio che non ha fatto altro che rendere più aperta la gara e  con la Fiorentina che ha cercato  il raddoppio mentre Lombardi sfiorava il pareggio tirando di poco alto sulla traversa, al 31’.

Dopo l’intervallo, dopo che i tifosi ospiti più volte avevano inneggiato a Davide raccogliendo gli appalausi da tutti, il secondo tempo ha visto il Benevento schierare Del Pinto per Brignola e al 56’ la Fiorentina rispondere con Gil Dias per Saponara e Laurini per un malconcio Milenkovic.

 

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L’urlo del Franchi per Davide, per il Capitano, e per la Fiorentina non è  mai venuto meno e la partita non ha abbassato i toni pur senza clamorose occasioni da gol. Il Benevento arrembante  – anche con Diabate al posto di Lombardi e con Parigini per Djurcic – comunque si è fatto  minaccioso mentre  la Fiorentina  ha cercato di limitare i danni con una condotta guardinga, mandando in campo all’83’ Falcinelli per l’applaudito ma stanco Simeone, e  tra tanta vera sofferenza, fisica e naturalmente psicologica, è riuscita con i denti a portare a casa la vittoria. Una vittoria ch era significa tanto, che vale di più.

Fiorentina- Benevento 1 – 0

 

FIORENTINA: Sportiello, Milenkovic, Vitor Hugo, Pezzella, Biraghi, Veretout, Badelj, Chiesa, Benassi, Saponara, Simeone. A disp. Dragowski, Zekhnini, Laurini, Olivera, Gaspar, Dabo, Cristoforo, Eysseric, Thereau, Falcinelli, Gil Dias, Lo Faso. All. Pioli
BENEVENTO: Puggioni, Sagna, Djimsiti, Tosca, Venuti, Lombardi, Cataldi, Djuricic, Guilherme, Coda, Brignola. A disp. Brignoli, Memushaj, Gyamfi, Costa, Letizia, Billong, Del Pinto, Parigini, Iemmello, Diabate. All. De Zerbi

Arbitro: Pasqua di Tivoli

Reti: al 26’ Hugo

Spettatori: 34381

amm Guilherme, Badelj, Pezzella, Djimsiti, Del Pinto,

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