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Soffici e Rosai, mostra di due protagonisti della pittura del ‘900 Cultura

Poggio a Caiano – Il 7 ottobre verrà inaugurata nel Museo Soffici e del ’900 italiano, alle ore 17.00, presso le Scuderie Medicee di Poggio a Caiano (Prato) la mostra ” Soffici e Rosai. Realismo sintetico e colpi di realtà”.

Un’esposizione di 50 dipinti e 20 disegni, realizzati dagli anni Dieci al secondo dopoguerra da due degli artisti più importanti del Novecento: Ardengo Soffici (1879-1964) e Ottone Rosai (1895-1957), che a detta degli organizzatori, hanno inciso profondamente con contributi di idee e di stile in un momento storico caratterizzato da forti  tensioni sociali.

dipinti e i disegni presenti in mostra non sono stati scelti a caso, ma in modo che chi li osservi possa meglio comprendere quella intensa amicizia che correva tra i due artisti ma anche le diverse dinamiche di pensiero che poi li porteranno ad allontanarsi e porsi su piani diversi. La mostra si apre quasi in maniera leggera, con alcuni disegni, ma poi il visitatore in un crescendo di emozioni visive, mano a mano che prosegue all’interno del salone, può  ammirare i quadri in cui la pittura dei due artisti lentamente prende corpo.

Dai linguaggi figurativi con in comune un ideale desiderio di confronto dei pittori, alle elaborate e sintetiche illuminazioni realistiche di Soffici, che si era nutrito di un’esperienza internazionale, (unico tra gli artisti italiani del periodo  ad avere uno scambio epistolare con Picasso), all’arcaicità dei temi della realtà di Rosai, che descrive l’identità di un popolo, espressa con sincerità da cui ne traspare il disagio, senza però l’arroganza.

E se per Ardengo Soffici si è parlato come di un artista dalla pennellata classica, per Rosai per i personaggi dipinti, i soggetti dell’arte popolare e primitiva, lui che era cresciuto “diladdarno”, di arcaico medievalismo. In occasione della mostra è possibile ammirare un ‘quasi inedito’, il “Ritratto di Egidio”, realizzato da Rosai nel 1938, acquistato da privati e da allora quasi mai esposto.

Completano l’allestimento alcuni documenti epistolari originali e alcune prime edizioni dei libri pubblicati da Soffici e Rosai; esposte anche le riviste La Voce, Lacerba, La GhirbaLa Vraie ItalieL’UniversaleIl BargelloIl Selvaggio e L’Italiano, un insieme significativo dei fogli d’avanguardia, di polemica, di costume cui i due artisti collaborarono. E poi anche i pennelli e le tavolozze, gli “strumenti di lavoro”di Soffici e di Rosai.

Un’esposizione d’arte, unica nel suo genere” così Giovanni Faccenda – “ciò che viene esposto qui in questo Museo, è l’eccellenza della pittura italiana del ‘900.I ragazzi delle scuole così quelli che frequentano le accademie dovrebbero venire a visitarla per comprendere il disegno,la pittura e le istanze artistico e culturali del secolo scorso, ma soprattutto perché fu Soffici a portare con la propria arte l’Europa in Italia e l’Italia in Europa”.

La mostra è  a cura di Luigi Cavallo e Giovanni  Faccenda con la collaborazione di Oretta Nicolini, Luigi Corsetti e Marco Moretti,promossa dal Comune di Poggio a Caiano con il patrocinio della Regione Toscana.

In foto da sinistra l’ass.alla cultura del comune di Poggio a Caiano,il Sindaco,Giovanni Faccenda e Luigi Cavallo 

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