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Soldatini e banconote dell’Unità d’Italia in mostra all’Ente Cassa Notizie dalla toscana

Sono state presentate stamani alla stampa dal Direttore Generale dell’Ente Cassa avvocato Antonio Gherdovich e dai rispettivi curatori, alla presenza della signora Francesca Rousseau Predieri. L’esposizione ‘Immagini dal Risorgimento. Soldatini della Collezione ‘Alberto edieri’’, curata da Giuseppe Adduci e Franco Paoletti, riunisce circa 900 pezzi, di realizzazione artigianale italiana, provenienti dalla sezione Risorgimento della collezione Predieri, di proprietà dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalle raccolte messe a disposizione da alcuni privati. Sono in maggioranza soldatini di piombo (del formato classico di 54 millimetri) realizzati dalla ditta Antonini di Roma nota ai collezionisti e agli appassionati del settore, che rappresentano gli Stati Preunitari e l’esercito del nuovo Stato Unitario Italiano. Una delle 14 vetrine è dedicata ai pezzi del formato di 90 millimetri raffiguranti il Re Vittorio Emanuele II e la sua scorta con un reparto del reggimento Genova Cavalleria, pezzi unici realizzati da Francesco Antonini per essere utilizzati nel film ‘La contessa di Castiglione’ del 1942. Sono esposti anche 10 quadri di soggetto risorgimentale, di proprietà dell’ Ente Cassa di Risparmio (tra cui spiccano tre opere di Giovanni Fattori) nonché della Fondazione Spadolini Nuova Antologia. I cimeli d’epoca provengono dal Museo Stibbert, dalla Fondazione Spadolini e da collezioni private. Tra questi una divisa garibaldina, armi e alcuni copricapo. Due diorami esemplificano episodi del Risorgimento quali un momento della  battaglia di Calatafimi (1860) tra garibaldini e borbonici e uno scorcio della battaglia di Melegnano tra francesi e austriaci, nella seconda guerra di Indipendenza (1859).  
L’esposizione ‘La lira dal Risorgimento all’euro’ presenta 130 pezzi in 12 bacheche, raccolti da Tullio Marrone, un fiorentino che ha dedicato alla famiglia e al collezionismo gran parte della sua vita. Da autodidatta, in 40 anni di ricerca e catalogazione ha saputo mettere insieme una collezione di 210 esemplari ritenuta di notevole valore che oggi il figlio Antonio presenta per la prima volta al pubblico per iniziativa del Comune di Firenze e grazie all’associazione culturale Prima. La raccolta spazia dalla serie Moneta Patriottica emessa a Venezia nel 1848 alle banconote stampate dalla Banca d’Italia a L’aquila nella Seconda Guerra Mondiale, oltre alle emissioni per l’Africa Orientale Italiana. Altri pezzi interessanti sono le emissioni delle varie banche italiane prima del 1893, quando fu costituita la Banca d’Italia e i foglietti pre-unitari tra cui le Cinque Lire a Sollievo dei Romani del 1867, non una vera e propria banconota, ma una ricevuta per versamenti in nome di Garibaldi e Mazzini, i principali artefici del nostro Risorgimento. Un po’ di nostalgia il visitatore la proverà certamente per le 1000 lire ‘Giuseppe Verdi-secondo tipo’ emesse dal 1969 al 1981, la prima banconota italiana contenente il filo metallico di sicurezza. Curiosa, infine, la Moneta patriottica del 1848, stampata su una sola facciata, che segna l’inizio del percorso risorgimentale che porterà all’Unità d’Italia.  (Com)

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