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Sophia Loren:”Se mi chiamasse Verdone accetterei subito” Spettacoli

In occasione del premio “Taormina Art Award”, ricevuto al Festival di Taormina, Sophia Loren parla dei suoi progetti futuri e della sua carriera. Alla sua età, giustamente, vuole scegliere i copioni con cura, ma dichiara: “Se mi chiamasse Verdone accetterei subito perché ci sono registi a cui non puoi dire di no”. E poi aggiunge: “Mi piacerebbe però girare ‘La voce umana’ di Cocteau con la regia di mio figlio. La fece Anna Magnani. E’ un bel testo. Lo leggo e lo rileggo”. La grande diva ammette di ricevere ancora molti copioni, ma pochi la “catturano” davvero. "Spesso non mi interessano o non sono adatti a me. Io potrei fare i personaggi che ho fatto sempre, ma di una età diversa”. La Loren affronta temi leggeri come la chirurgia estetica: “Se si preservasse, questa bellezza! Io vedo certi ‘sturci’! Orrori di donne che diventano irriconoscibili”. E si sofferma su temi più seri, come ad esempio la crisi che ha investito l’Europa e l’Italia, che sembra per alcuni addirittura peggio della guerra che la sua generazione ha dovuto affrontare. La spiegazione della star, icona del nostro cinema, è: “Forse perché dobbiamo fare un passo indietro, o perché non sappiamo aiutare i ragazzi a trovare la loro strada. A volte ci si perde. Stava succedendo anche a me. In tempi di crisi come questi, bisogna tirare su gli animi della gente, ricominciare a farla sperare, dando un colpo di spugna all’immagine negativa che molti danno dell’Italia”. Al festival di Taormina, la diva, vestita elegante in un tailleur pantalone bianco, è parsa emozionata. “Sono una persona molto fragile, che si emoziona facilmente”. E su che consigli darebbe oggi ai giovani, la Loren ha risposto: “Ognuno deve cercare di trovare la propria strada, certe volte è difficile, c’è chi si perde, qualcun altro non sa cosa vuole fare. E’ stato così sempre, per tutti”.

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