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Sopralluoghi di Codacons e Greenpeace sul relitto della Costa Concordia Cronaca

È iniziata la rimozione del fumaiolo della Costa Concordia. I tecnici di Titan Salvage e Micoperi stanno operando per smontare questo pezzo del relitto della nave da crociera, sul cui fondo giallo campeggia la C di Costa Crociere. Ma a far discutere al momento sono i sopralluoghi che Codacons e Greenpeace hanno effettuato nella giornata di ieri, venerdì 3 agosto, nei pressi del relitto della nave naufragata il 13 gennaio. Con regolare autorizzazione dell’Autorità marittima e della Procura della Repubblica di Grosseto, sommozzatori dell’associazione dei consumatori e di quella ambientalista si sono immersi nelle acque del Giglio per verificare la situazione. I sub incaricati da Codacons hanno filmato la parte sommersa della nave per verificare la tenuta dello scafo. Dalle immagini acquisite dall’associazione dei consumatori sarebbe emerso che sul fondo dello scafo della Concordia è visibile uno strano pulviscolo. Codacons teme per la tenuta della nave, come ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. «Le immagini – ha dichiarato – verranno analizzate da un gruppo di esperti ed i risultati, che saranno trasmessi alla Procura, illustrati nel corso di una prossima conferenza stampa. Da una prima analisi dell’ispezione realizzata dal Codacons, è merso uno strano pulviscolo sul fondo della nave. Ora vogliamo capire anche attraverso i nostri tecnici se sussista un qualche rischio che la parte inferiore dello scafo possa cedere o alterarsi». Anche Greenpeace ha inviato i suoi sub per un’ispezione nei pressi del relitto. «Questa è una fase delicata – ha spiegato Alessandro Gianni, direttore delle Campagne dell’associazione ambientalista – sia per la vicenda processuale che per le prossime operazione di recupero della nave Concordia. Vogliamo dare il nostro contributo per chiarire alcuni aspetti del naufragio e aiutare le vittime nella ricerca di una verità complessa». Dopo i sopralluoghi di Codacons e Greenpeace, però, il sindaco del Comune di Isola del Giglio, Sergio Ortelli, è esploso tornando a chiedere maggiore attenzione per la popolazione gigliese e meno speculazioni sulla vicenda del naufragio. «Il Codacons e le associazioni ambientaliste – ha commentato il sindaco – portino rispetto in primo luogo alle vittime del naufragio, ma anche all’Isola del Giglio e alla sua comunità messa a dura prova da questa vicenda anche e soprattutto da un punto di vista economico. Continuare a speculare in modo così irresponsabile su questa vicenda in una fase delicata come quella dei lavori di rimozione lascia attoniti e interdetti». Per controllare l’andamento dei lavori di rimozione del relitto, ha proseguito Ortelli, è stato istituito un Osservatorio presieduto dalla Regione Toscana e «ogni altra considerazione è pura illazione delle cui conseguenze i promotori si assumeranno la piena responsabilità».

Foto di Franca Marcheselli

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