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Sottopasso Talenti e Lungarno Torrigiani: Firenze sorretta Cronaca

Firenze – Il cantiere in corso sul Lungarno Torrigiani prosegue la sua personale corsa contro il tempo per essere chiuso entro il 4 novembre, giorno in cui Firenze ricorderà il 50esimo anno dalla drammatica Alluvione del ’66. Il cantiere sul viale Talenti, per il rafforzamento del sottopasso tramviario, procede verso la chiusura ipotizzata per il 13 settembre quando riapriranno le scuole ed il traffico tornerà a regime ordinario. Negli ultimi mesi alcune parti della città hanno dunque avuto necessità di essere ‘sorrette’. A Livorno c’è “Effetto Venezia”, ma anche Firenze non scherza.

L’opinione pubblica, chi è rimasto a Firenze e chi dai luoghi di villeggiatura spulcia di tanto in tanto la cronaca locale tiene d’occhio i rispettivi cronoprogrammi ma si interroga anche sulla querelle delle responsabilità e delle cause che avrebbero prodotto i cedimenti. Oggi più che mai parlare di tenuta del sottosuolo appare un argomento delicato e sensibile davanti ai grandi progetti ancora aperti per il futuro della città.

A mettere in relazione i due fatti anche ADUC l’associazione per la tutela dei consumatori che con Annapaola Laldi avvisava “Piove sul bagnato” riferendosi a questo: “Ad appena cinque giorni dallo sconcio del Lungarno Torrigiani, ecco un’altra notizia ferale: si è registrato un cedimento nel sottopasso della tramvia di via Foggini e quindi tra il 13 giugno e il 13 settembre rimarranno chiuse le fermate Talenti e Federiga, costringendo la tramvia, che arriva da Santa Maria Novella, a fermarsi in piazza Batoni, mentre quella che arriva da Scandicci si fermerà ad Arcipressi. Ciò comporterà per gli utenti un trasbordo: tramvia – navetta – tramvia, con conseguente aumento, non piccolo, dei tempi di percorrenza”.

Mentre non sembrano placarsi le polemiche riguardo le cause che avrebbero provocato il cedimento strutturale sul Lungarno, con Publiacqua che attribuirebbe il fenomeno ad una frana ed il Comune che fin dai primi istanti parlava di “errore umano” resta aperta l’ipotesi di un camminamento permanente al di sotto della spalletta danneggiata. Ma la spalletta resterà inclinata quindi?

Con gli interrogativi ancora aperti il lavoro prosegue e proseguono anche i sopralluoghi dei tecnici comunali e del sindaco che ha preso l’impegno di monitorare personalmente l’avanzamento dei lavori.

Sottopasso del Viale Talenti. Dal 6 giugno 2016 i lavori di rifacimento del muro di sostegno del sottopasso Talenti Foggini spezzano in due tronconi l’unica linea tramviaria realizzata a Firenze. Il cedimento in questo caso è sopraggiunto in più occasioni, a partire dal 2012, la prima volta i residenti hanno visto l’ancoraggio del versante in uscita dal capoluogo, successivamente l’intervento si è concentrato sulla corsia d’ingresso città poiché dal monitoraggio era stata riscontrata una inclinazione da parte dei sensori predisposti sulla struttura.
Il 21 giugno un tavolo tecnico con rappresentanti dei comuni di Firenze e Scandicci, Gest e Ataf per fare il punto della situazione e in particolar modo del servizio sostitutivo effettuato con la navetta cui sono seguiti sopralluoghi da parte dei tecnici degli uffici della mobilità. Il servizio sostitutivo non rappresenterebbe un mero disagio per i cittadini, l’assessore Giorgetti ha infatti dichiarato ad inizio estate che a cantieri chiusi saranno fatte le valutazioni sui mancati introiti dovuti alla sospensione del servizio tra le Fermate Arcipressi e Batoni. Palazzo Vecchio dovrà pagare la differenza a Gest?

Gest fa oggi sapere che il cantiere è in piena attività con turni di lavoro dalle 5 alle 23 ed è in fase di completamento l’installazione dei micropali dopo che per diversi giorni le trivelle hanno bucato il lato della carreggiata sul versante Scandicci. Gest aveva già fatto sapere che i lavori saranno interrotti solo nei 4 giorni prossimi al Ferragosto.

In questo caso però le responsabilità sono emerse subito? A giugno scorso, dopo che già nel 2014 lo ‘spanciamento’ del sottopasso fece partire la prima polemica, il coordinatore cittadino di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio regionale, Marco Stella, dichiarava: “Non accettiamo il gioco allo scaricabarile che vediamo in queste ore. La linea 1 della Tramvia di Firenze è stata inaugurata nel 2010 (con tre anni di ritardo rispetto al cronoprogramma), non è pensabile che il sottopasso Foggini sia già chiuso per problemi di tenuta strutturale, e chiediamo che il Comune individui celermente i responsabili”.

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