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Sottopasso viale Talenti, tramvia a rischio? Cronaca

L'affaire Talenti continua a gonfiarsi rischiando di procurare un ulteriore inciampo all'amministrazione comunale. Se infatti è proprio di oggi l'intervento dell'assessore alla mobilità Filippo Bonaccorsi che ha fatto il punto della situazione in consiglio comunale sollevando le critiche dei consiglieri comunali Grassi e De Zordo, in contatto sia con i comitati della zona che con i cittadini, una prospettiva ancora più rischiosa e complessa da risolvere viene prospettata dai Comitati cittadini stessi. La nota con cui i Comitati diramano le loro osservazioni, corredate da una documentazione fotografica, lancia un allarme molto serio: il rischio che, oltre al muro già oggetto di operazioni di contenimento,  anche l'altro muro che delimita la tramvia stia cominciando a "muoversi" in  maniera sospetta.

“Dal 4 dicembre il sottopasso posto a conclusione di Viale Talenti e di Viale Etruria è chiuso al traffico in uscita dalla città per gravi segnali di cedimento del muro di contenimento – ricordano i Comitati – Il conseguente  dirottamento di tutte le auto sul tratto di superficie del viale, provoca da tempo lunghe code di autoveicoli lungo i viali Talenti – Sansovino, con ripercussioni sulle direttrici stradali dirette alla rotatoria che sovrasta il sottovia”.

Ma il dubbio viene anche mettendo a confronto le comunicazioni ufficiali che fino a pochi giorni fa davano per certa la conclusione dei lavori in un breve tempo, con conseguente riapertura del sottopasso. “Ma i lavori, durati quasi due mesi, invece di risolvere il problema, l’ hanno aggravato -continuano i Comitati-  venerdì 17 il muro si è ulteriormente spostato nel suo strapiombo, provocando il blocco totale dell’ ultimo tratto del Viale Talenti. Tutti gli autoveicoli in uscita da Firenze verso la FI.PI.LI da sabato sono dirottati su via Cecioni, via Andreotti e indirizzati verso via Canova, settore già in precedenza intasato anche in situazione normale”.

Ed ecco le osservazioni che fanno i cittadini circa la vicenda: “E’ abbastanza legittimo pensare che quando si è intervenuti per rimediare alle lesioni manifestatesi sul muro di contenimento del sottopasso si sia proceduto “a vista” senza un’attenta diagnosi delle cause del cedimento – è l'incipit – tant'è vero che, dopo quasi due mesi di lavori per mettere in sicurezza il muro, il suo disassamento e distacco è gravemente aumentato tanto da provocare la chiusura anche della viabilità di superficie”.

Al secondo punto, si riferisce che i comunicati stampa dell'assessorato competente fanno “riferimento solo a problemi di costruzione del sottopasso (che risale al 1973) dicendo però che la documentazione di progetto ed esecuzione si è smarrita e non si trova più”. Sulla questione tuttavia oggi in consiglio, l'assessore Bonaccorsi ha dato alcune spiegazioni. Ad esempio, ha parlato di prelievi (carotaggi) eseguiti sulla struttura muraria. Ebbene, le analisi conseguenti hanno evidenziato, come ha riportato l'assessore al consiglio comunale,   valori critici della qualità del calcestruzzo e dell’armatura. E' dunque stato disposto un intervento di messa in sicurezza con consolidamento della struttura mediante la realizzazione di tiranti di lunghezza di 15 metri nella parte mediana del muro. “Durante i lavori – ha aggiunto  l’assessore – si sono registrate alcune difficoltà esecutive connesse con la significativa presenza d’acqua e la presenza di materiale disomogeneo e di riporto, anche di grossa pezzatura, che hanno rallentato l’azione delle trivelle per la realizzazione dei tiranti”. Insomma, par di capire ci sia da dubitare della correttezza delle modalità di esecuzione dei lavori stessi, come del resto adombrato dalle riflessioni dei comitati cittadini e degli architetti che ne fanno parte. Uno degli appunti che comunque i Comitati fanno all'amministrazione è che, nel dare conto di ciò che sta succedendo, “non si faccia mai riferimento ai lavori, questi recenti, di pesante modifica del sottopasso originario effettuate per la realizzazione della linea 1 della Tramvia”.

Poiché questi cedimenti non si erano riscontrati in trent’anni di vita del manufatto e gli unici nuovi lavori di una certa rilevanza sono quelli del cantiere della tramvia – ragionano i cittadini –  perché non si dice in modo chiaro e preciso cosa fu fatto in quell’occasione e le possibili relazioni con i cedimenti ora emersi?”.

 
“ La questione sembra molto più grave di quello che ci è stato prospettato – concludono i Comitati –  anche perché sul muro di contenimento del sottopasso opposto a quello su cui si sta intervenendo e che sovrasta la linea tranviaria, si vede ad occhio nudo, uno spostamento di un segmento del muro verso l’interno secondo una linea che, come è ben visibile dalla foto allegata, lo percorre dalla sua sommità verso il basso”.

“L’assessore motiva la chiusura della seconda corsia carrabile per motivi di sicurezza dei lavoratori ma minimizzando i rischi – è la riflessione di Tommaso Grassi e Ornella De Zordo in merito alla questione – e contemporaneamente glissa sui tempi della riapertura, sui motivi del cedimento e su eventuali conseguenze sul tunnel dove scorre la tramvia.
Preoccupante che per un mese e mezzo si sia rinunciato da parte dell'Amministrazione comunale a comunicare quanto stava accadendo nel cantiere di Viale Talenti e che la situazione non sarebbe stata risolta in pochi giorni, costringendo coloro che giornalmente la percorrono per tornare a casa o per andare a lavorare da e per Firenze a subire disagi gravi e prolungati”.

 

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