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Sottoscritto accordo Camera-Corte d’Appello sulla mediazione delegata Breaking news, Cronaca

Firenze – Aziende alle prese con problemi sono spesso storici, acuiti dalla pandemia. Fra questi, un nodo particolarmente significativo è quello della problematica legata alla lunghezza dei tempi e alla pesantezza dei costi che riguardano la giustizia civile. Uno strumento senz’altro efficace è quello della cosiddetta “mediazione delegata”, ovvero uno strumento di risoluzione negoziata delle controversie civili e commerciali che è l’obiettivo di fondo che ha portato la Camera di commercio di Firenze a condividere il progetto già avviato nel 2020 dalla Corte d’Appello di Firenze insieme al Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze, con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

La Camera di commercio di Firenze, insieme all’Ente Cassa, finanzierà quattro borse di studio nell’anno 2021 che l’Ateneo fiorentino offrirà ai propri studenti al fine di affiancarli al giudice in sede di giudizio di appello. I borsisti, selezionati e formati, esamineranno i fascicoli pendenti in secondo grado per valutare se il tema del contenzioso è mediabile, e proponendo al giudice in caso positivo di disporre la mediazione delegata per arrivare ad una soluzione conciliativa che possa meglio soddisfare gli interessi delle parti, rendendo più reale e duraturo l’accordo.

Il protocollo d’intesa firmato dal presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi e dal presidente vicario della Corte d’Appello Alessandro Nencini, è stato fortemente voluto e promosso da Margherita Cassano, prima donna presidente aggiunto della Corte di Cassazione ed ex presidente della Corte d’Appello di Firenze. L’efficienza della giustizia civile, in termini di velocità e spese ridotte, diventa così oltre che un vantaggio per le imprese anche un elemento di maggiore attrattività per il territorio.

Una buona pratica, quella della mediazione delegata dal giudice, che arriva per la prima volta anche in sede di appello, dopo i buoni risultati raggiunti attraverso l’analogo progetto “Giustizia semplice” realizzato nel 2018-2019 dalla Camera di commercio e dal Tribunale di Firenze per la mediazione del contenzioso civile e commerciale in primo grado. L’accordo ha consentito la riduzione delle liti pendenti presso il Tribunale, con la chiusura di circa il 50% delle 1.160 cause inviate in mediazione.

“Ridurre i tempi e i costi della Giustizia civile è uno degli obiettivi per migliorare l’efficienza della nostra società e far diventare più attrattivo il territorio – commenta Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze – la mediazione, per cui la Camera collabora con il Tribunale dal 2009, è uno strumento che funziona e che va promosso nell’interesse delle imprese”.

“In ottemperanza al principio della ragionevole durata del processo, l’accesso alla Giustizia deve essere assicurato anche attraverso la diversificazione degli strumenti impiegati – dice Alessandro Nencini, presidente vicario della Corte d’Appello di Firenze – l’attivazione di procedure alternative al percorso giudiziario può garantire benefici per utenti e imprese, nonché una maggior efficienza nel lavoro del magistrato, con una diretta incidenza sull’arretrato. I giovani giuristi, nel percorso di affiancamento ai giudici, avranno la possibilità di arricchire il proprio bagaglio formativo e professionale, contribuendo all’implementazione di innovative procedure di risoluzione delle liti, attraverso l’invio in mediazione”

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