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Spaccio di droga: 10 misure cautelari Cronaca

Firenze – E’  stata smantellata stamani, dai Carabinieri di Oltrarno, una banda di spacciatori nordafricani, che smerciavano droga ai giovani, sia Oltrarno sia nelle periferie della città. In carcere sono finiti sette marocchini, per gli altri tre è stato disposto l’obbligo di dimora. Le indagini sono state supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali.

L’indagine che ha messo a segno l’obiettivo oggi è stata diretta dal sostituto procuratore di Firenze Christine Von Borries, ed era partita dalla segnalazione fatta ai Carabinieri da parte di un cittadino, che aveva riferito di episodi di spaccio nei pressi di un circolo di via Pisana. Durante le operazioni investigative, tra l’altro,  sono stati trovati, con un fermo ad un casello autostradale, ben 30 kg di hashish. L’esecuzione da parte dei Carabinieri di Oltrarno,delle 10 misure di custodia cuatelare con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti,  nei comuni di Firenze, Signa, Prato e Terranuova Bracciolini (AR), emesse dal gip del Tribunale di Firenze, Fabio Frangini, ha concluso una complessa attività investigativa.
Per 7 degli uomini fermati, di nazionalità marocchina, sono scattate le manette e l’immediato accompagnamento alla casa circondariale di Sollicciano, mentre per gli altri 3 è stato disposto l’obbligo di dimora. Per un ulteriore ricercato, nel frattempo trasferitosi all’estero, sono state avviate le procedure di cattura internazionale.  Sequestrati 200 grammi di cocaina e 35 kg di hashish.
Hanno collaborato all’operazione di stamani i commilitoni delle stazioni dei Carabinieri dei 4 comuni interessati, e le unità antidroga del nucleo Carabinieri cinofili di Firenze.

La rete degli spacciatori era composta da 11 marocchini e una donna romena (quest’ultima denunciata a piede libero). Lo spaccio è stato rilevato, durante le indagini, nelle zone di Legnaia, Ponte a Greve, Isolotto, nonché nel centro cittadino e in alcune circostanze di fronte a istituti scolastici

Dopo l’arresto in flagranza di un primo spacciatore, è stata avviata un’articolata investigazione – condotta anche con intercettazioni telefoniche e ambientali – che ha portato a individuare il gruppo di spacciatori e fornitori di droga.

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