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Sparatoria a Massa, Telefono Rosa: “Una mattanza di cui l’Italia e il Governo devono vergognarsi” Cronaca

"Il caso di Massa Carrara è l'ennesimo di una mattanza di cui l'Italia e il Governo devono vergognarsi. Abbiamo orfani e familiari privati di donne che come unica colpa hanno avuto quella di voler vivere la propria liberta'": e' la denuncia di Gabriella Moscatelli, presidente di Telefono Rosa, in seguito alla drammatica sparatoria avvenuta domenica a Marina di Massa, dove un uomo ha sparato alla moglie che stava per chiedere la separazione, prima di togliersi la vita.

"Prendiamo atto dal viceministro Cecilia Guerra che ci si sta occupando del problema – aggiunge Moscatelli – ma diciamo subito chiaramente: il tema della violenza non e' un'emergenza, perche' e' una piaga devastante che affligge da tempo il nostro Paese e va affrontata con un lavoro lungo. Ma e' altresi' doveroso che debbano essere usate determinazione e velocita' proprie di un'emergenza". "Non possiamo piu' tollerare femminicidi continui, denunce vanamente presentate, tentativi di protezione resi vani dalla lentezza della burocrazia. E ci sentiamo inascoltate, quando ricordiamo che le leggi in alcuni casi ci sono e andrebbero solo applicate" continua Moscatelli. "Nessuno abbia la presunzione di lavorare da solo. E neanche di dire che ci sono temi piu' urgenti per il Paese. Anzi, a chi ha ancora il coraggio di minimizzare il problema, magari togliendolo definitivamente dall'agenda di Governo, diciamo: chi pensa questo è complice di questa spaventosa mattanza" conclude la presidente dell'associazione.

L'unico sopravvissuto alla tragica follia che si è consumata domenica pomeriggio è il 46enne Salvatore Galdiero, amico della vittima, che è ricoverato in rianimazione ma non sarebbe in pericolo di vita. E' stato lui il primo a finire nel mirino della pistola di Marco Loiola, l'assassino, convinto che avesse una relazione con la moglie Cristina Biagi, che stava per presentare la richiesta di separazione. Spinto dalla follia è andato a cercarlo e l'ha intercettato poco dopo le 13 mentre viaggiava in bicicletta. Gli ha sparato addosso un caricato intero, centrandolo più volte ma senza riuscire a ucciderlo. Pochi minuti dopo, ancora in preda al raptus omicida, Loiola si è presentato nel ristorante di uno stabilimento balneare dove la donna lavorava e le ha sparato in pieno viso e all'addome, incurante dei clienti e dei turisti presenti all'ora di pranzo. Poi è uscito dal locale, si è messo la pistola in bocca e si è ucciso. Alla proprietaria del ristorante, che tentava di fermarlo, ha detto: "Salutami tanto i miei, saluta tanto la mia mamma" e poi ha fatto fuoco.

Dopo il delitto, le indagini hanno fatto luce sul dramma vissuto dalla famiglia: sebbene il sabato precedente la coppia si fosse ritrovata a una festa di compleanno, trascorrendo alcuni momenti in apparente serenità, la situazione era tesissima. Cristina Biagi era stata più volte minacciata dal marito ed era così ritornata a vivere dai genitori insieme ai due figli, e aveva anche presentato alcune denunce per stalking, pare almeno due negli ultimi dieci giorni, e sarebbe stata anche picchiata. Proprio in seguito alle denunce sul Loiola sarebbero state aperte delle indagini.

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