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“Spazi aperti”: un nuovo modo di fare accoglienza Notizie dalla toscana

Montespertoli – È necessario mettere in discussione il sistema di accoglienza, ripensare l’integrazione guardando da una prospettiva diversa, quella di chi arriva in Italia perché costretto a scappare dal proprio paese e dalla propria casa. Parte da questa riflessione il progetto “Spazi aperti: confronto e interazione per il dialogo tra richiedenti asilo e comunità ospitante”, portato avanti a Montespertoli dall’associazione Prima Materia, insieme al partenariato composto da Comune di Montespertoli, Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa e associazione Straniamenti e finanziato con i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese, che mira a rompere l’isolamento a cui sono destinati i tanti migranti che sbarcano quasi ogni giorno in Italia.

“Perché l’isolamento, quello sociale, è causato soprattutto dalla comunità ospitante – sostiene Debora Brown, dell’associazione Prima Materia – In Italia gestiamo un’emergenza senza chiederci che tipo di bisogni hanno i richiedenti asilo. Si cerca di garantire l’indispensabile, certo, ma poi bisogna chiedersi: che prospettiva gli diamo in Italia?”. I primi passi del progetto, il cui percorso è iniziato nell’ottobre del 2016, sono stati presentati sabato pomeriggio presso la sede di Prima Materia, a San Quirico in Collina. Attraverso un ciclo di laboratori espressivi, che variano dalla musica al teatro all’attività ludica, il progetto si propone di creare spazi aggreganti e accoglienti per gli ospiti del Centro Accoglienza di Lucignano, coinvolgendo gli abitanti di Montespertoli e delle sue frazioni, al fine di abbattere pregiudizi e stereotipi e aiutare i richiedenti asilo a costruire il loro futuro sul territorio.

Attualmente, sono quattro i laboratori previsti, c’è quello di canto corale e quello di musica, quello di teatro e quello sulle attività ludiche. In cantiere anche la possibilità di aprire un orto sociale. I primi risultati si sono visti già sabato scorso: grazie al laboratorio di musica, durante la serata i ragazzi di Lucignano si sono esibiti in un piccolo concerto, che nei prossimi mesi verrà “esportato” anche al di fuori di Prima Materia, durante altre iniziative pubbliche, con lo scopo di portare a conoscenza dei cittadini la strada percorsa sinora. Il laboratorio di canto corale, invece, si terrà dal 4 febbraio al 19 marzo e la prima esibizione del coro è prevista per sabato 1 aprile a “Popolo che canta non muore”, la rassegna di cori popolari organizzata ogni anno da Prima Materia. I repertori affrontati saranno i canti popolari italiani e alcuni canti dei paesi di provenienza dei ragazzi ospiti del centro di Lucignano.

 

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