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Spending review in famiglia: toglietemi l’auto, ma nessun taglio per i figli Società

Toglietemi tutto, anche l'auto, ma non toccate i figli. E' questo, secondo una ricerca di Coldiretti-Swg, il motto che con la crisi le famiglie italiane hanno adottato. E, naturalmente, tagli minimi sul cibo. Quasi un italiano su tre, pari al 30%, per fronteggiare la crisi ha infatti adottato una "spending review" famigliare e personalizzata: fra le spese da tagliare, decide che l'acquisto dell'auto può essere rinviato, sospeso o addirittura cancellato. E, per quanto rgiuarda il resto, solo il 16% degli italiani ha ridotto o rimandato gli acquisti alimentari e una piccolissima percentuale (9%) ha fatto lo stesso con gli acquisti dedicati ai figli.

La revisione della spesa in famiglia ha riguardato anche le vacanze, a cui hanno rinunciato il 50 per cento degli italiani, il tempo libero, che riguarda il 47 per cento, gli acquisti tecnologici per il 34 per cento. Un italiano su tre ha invece "sforbiciato" le attività culturali. Dunque, cambia la mappa delle priorità delle famiglie italiane, che se riducono il superfluo, conclude Coldiretti, resistono o perlomeno cercano di farlo sui beni essenziali: scuola salute e cibo.

Del resto, la crisi ha anche reso evidente un altro dato, come riportano i dati emersi dal rapporto Coldiretti/Censis: la rete di protezione famigliare si è rinsaldata e continua al momento a supplire ai tagli del welfare. Un terzo degli italiani abita in famiglia, circa il 31%, ma la bellezza del 42,3 per cento abita a mezz'ora di cammino dalla famiglia d'origine, in particolare dalla madre. Al di là delle facili ironie sui "bamboccioni", il dato è rinforzato dalla crisi: in altre parole, stringersi insieme per resistere meglio. Una soldità di legami famigliari che, sottolinea il rapporto coldiretti/Cenisi, è confermata dal legame col padre: oltre il 30 per cento degli italiani vive insieme al genitore, oltre il 40% a un massimo di trtenta minuti dalla sua abitazione. Non solo: oltre la metà degli italiani, pari al 54% ha i parenti stretti residenti al massimo a mezz'ora dalla casa in cui risiede. Anche il dato sull'età è interessante: non solo i più giovani, tra i 18 e i 29 anni coabitano con la madre (60, 7%, mentre il 26, 4 abita a mezz'ora di distanza) , ma anche la fascia tra i 30 e i 45 anni, e quella fra i 45 e i 64 anni. In quest'ultima fascia d'età, l'11,8% coabita, e il 58,5% abita in possimità.

Un dato che "spiazza" molte analisi sociali, politiche ed economiche sull'evoluzione della famiglia italiana, che ha dimostrato di possedere una struttura ricalcata su un imprintig agricolo, che permette, con la solidarietà fra membri e generazioni diverse, di fronteggiare meglio e con minori danni la crisi. Il senso profondo dei dati emersi dal rapporto, lo spiega il presidente di Coldiretti Segio Marini, che sottolinea "la solidarietà tra generazioni su cui si fonda l’impresa familiare è un modello vincente per vivere e stare bene insieme e non un segnale di arretratezza sociale e culturale come molti si ostinano ad affermare”.

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