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Speranza: “Pnrr occasione per riformare il Servizio sanitario, prossimità parola guida” Breaking news, Cronaca

Firenze – Viene dal ministro della salute Roberto Speranza in visita in Toscana una sollecitazione importante, insieme all’apprezzamento per tutto ciò che è stato fatto nel corso della pandemia, che riguarda il futuro assetto del Sistema sanitario nazionale, ovvero la parola guida che dovrebbe reggere l’intera ristrutturazione del Ssn: prossimità. Il che significa, come ha detto il ministro, “è finita l’ora dei tagli, comincia quella degli nvestimenti”. Investimenti che significano più presidi, più servizi domiciliari, più medici, più infermieri, più tecnologia.

La visita del ministro alla salute Roberto Speranza a Prato e Firenze arriva nel consiglio comunale della città del Marzocco, per un breve intervento e saluto sollecitato all’invito del presidente del consiglio fiorentino Luca Milani.  Il presidente del Consiglio comunale ha donato al ministro, oltre al gagliardetto del Consiglio comunale, anche l’annullo filatelico con l’immagine del Premio Firenze 2020 che fu realizzata per l’occasione e che si spera possa diventare presto un murales a ricordo del periodo della pandemia. Il ministro in mattinata ha visitato il centro Covid Pegaso allestito all’ex Creaf e alle ali del Santo Stefano, i due interventi realizzati dall’Asl Toscana. A seguire, la visita del ministro è proseguita alla Casa della Salute in località Le Piagge e al Centro di cure intermedie di Villa Donatello a Firenze.

“La mia visita a Firenze – dice Speranza – coincide con l’Italia tutta in bianco. La nostra prima priorità è vincere contro la pandemia. I numeri sono in costante miglioramento, ma la battaglia sarà vinta quando avremo zero decessi in tutte le parti del Paese, cosa che ancora non è avvenuta purtroppo. Il primo impegno dunque è continuare a lavorare con impegno. Oggi abbiamo strumenti inimmaginabili fino a un anno fa, prima di tutto i vaccini”.

Il ministro lancia anche un importante secondo punto, messo in luce proprio dalla pandemia: “E’ importante disegnare e costruire il Sistema Sanitario Nazionale del futuro. Secondo il mio punto di vista, il vero nodo è stato messo in luce dalle parole di luce di Papa Francesco: “peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla”. Non dobbiamo sprecarla, dunque dobbiamo ricominciare a investire sul Sistema sanitario nazionale, la cui pietra più preziosa, l’idea di universalità, di cui all’art. 38 cost., deve essere preservata: in Italia, hai diritto a essere curato al di là della provenienza, della religione, del colore della pelle. In concreto, ciò significa chiudere definitivamente la stagione tagli e investire”.

“La parola guida della riforma sarà la parola prossimità – continua Speranza – il che significa un sistema sanitario capace di “essere vicino”, significa assistenza domiciliare, con la casa come primo luogo di cura. Nonostante l’Italia abbia una popolazione fra le più anziane d’Europa, abbiamo la percentuale più bassa di asssistenza domiciliare, 4%, mentre Svezia e Germania sono al 9%. Abbiamo l’obiettivo di portare l’Italia al primo posto in Europa per assistenza domiciliare agli over 60, arrivando al 10%, con l’incremento non solo di medici, presidi, infermieri, ma anche con il potenziamento della teleassistenza e di tutte le risorse tecnologiche. Siamo chiamati a una sfida: trasformare la crisi in opportunità di rilancio e ripartenza”.

Sulle risorse: “Le risorse oggi le abbiamo, se il Ssn sarà sempre più forte, il Paese ce la farà. Avere presidi ospedalieri iù forti e maggiore capacità di risposta sui territori è un obiettivo che non si realizza se non tutti insieme: non basta un ministro o un comune, ma neanche l’università o la ricerca o le aziende famaceutiche. Serve un grande patto paese, lavorare insieme, governo regioni, comuni. L’assistenza sanitaria e sociale sono due facce della stessa medaglia: dove c’è un problema sanitario, spesso c’è un problema sociale e viceversa. Ora, le risorse idonee all’Italia per vincere la sfida ci sono”.

Intanto, nelle ore precedenti, al termine delle visite previste, il ministro della salute aveva dichiarato: “Sono molto soddisfatto di ciò che ho visto. Penso si sia dato in poche settimane una risposta davvero importante e positiva sia all’emergenza che per il futuro”. Parole di apprezzamento per il lavoro dell’intero sistema e in particolare degli operatori sanitari, che sono riusciti a dare “una risposta molto importante e positiva, in un momento complicato per tutto il Paese” e che servirà ancora in futuro, “perché le cure intermedie, il rafforzamento della rete territoriale sono un obiettivo che resta anche al di là della pandemia del Covid”.

“La Toscana è pronta a dare le risposte che servono – aggiunge Giani a margine della visita, che ha visto la partecipazione degli assessori regionali alla sanità Simone Bezzini e al sociale Serena Spinelli, delle massime autorità locali e dei vertici aziendali della Asl centro – continuerà a farlo e non solo sul fronte della campagna vaccinale. A giugno abbiamo potuto vaccinare 900mila persone, a luglio arriveremo a circa 600mila, perché avremo meno vaccini. Questo non vuole dire che non andremo avanti al meglio delle nostre possibilità. Abbiamo programmato le dosi di giugno in modo tale da distribuirle bene anche a luglio. A breve riapriremo il portale regionale per le prenotazioni, che saranno modulate sulla base di una programmazione che ci consentirà comunque di arrivare alla più elevata copertura vaccinale dei toscani. Se il portale per alcuni giorni è stato fermo, è proprio per riadattare le prenotazioni al numero di vaccini disponibili. Il quadro  complessivo oggi è molto migliorato rispetto al passato – conclude – ma come ha ricordato bene Speranza questo non significa che la partita è vinta. Dobbiamo ancora agire con cautela, prudenza e gradualità”.

Da parte dell’assessora al welfare comunale Sara Funaro, un apprezzamento per “i segnali importanti lanciati dal ministro sui quali sil nostro territorio stiamo lavorando già da tempo. Abbiamo sempre creduto che i servizi territoriali siano i servizi fondamentali, non solo per decongestionare chiaramente gli ospdali, ma per dare una risposta ai cittadini che sia sempre più di prossimità, anche all’interno delle abitazioni. All’interno del Pnrr ci sono tante risorse, tante risorse per presidi come la case di comunità e le case della salute, su cui il notro territorio ha già un’esperienza importante, tante risposte sul tema continuità ospedale territorio, la casa deve essere il primo luogo di cura, su cui dobbiamo investire in maniera importante con la telemedicina e l’assistenza domiciliare. LLe risorse non mancano, è un’occasione straordinaria per il ostre paese e la nostra città”.

“Ringrazio il ministro che ha dedicato una giornata intera alla nostra città, abbiamo visitato una casa della Salute delle Piagge perché è quello il modello su cui vogliamo investire – dice il sindaco Dario Nardella –  abbiamo un piano con la società della Salute, la Asl della Toscana Centro e il comune di Firenze per realizzare fino a 12 Case della Salute o case di comunità, come sono state chiamate nella riforma della sanità. Strutture dove il cittadino può trovre tutti i servizi fondamentali anche attività di diagnosi, assistenza e nche i servizi dedicati a persone che sofforno condizioni sociali particolari o che sono disabili o non autosufficienti. Devono essere la prima linea di assistenza socio-sanitaria per diminuire la pressione sugli ospedali. Questo progetto può arrivare fino a un massimo di 18 case della salute o case di comunità così come abbiamo previsto nel nostro piano operativo. Per noi la rete di assistenza sul territorio è fondamentale, di più con il ministro e il presidente della regione abbiamo condiviso l’obiettivo di portare sempre più nelle case dei cittadini le cure e le assistenze, attraverso un sistema molto flessibile che si concentra proprio su queste equipe, un medico, un’infermiere e da personale dedicato. l’infermiere d famiglia, il medico di medicina generale, sono parti di una rete che deve portare la cura e l’assistenza a casa del paziente invece di costringerlo a recarsi nella struttura ospedaliera. Investiremo molto sulla telemedicina, sull’innovazione tecnolgica, per potenziare l’assistenza domiciliare, e il ministro Speranza ha detto che ci sono molte risorse nel PNRR. Due miliardi di euro sul sistema della rete di assistenza sul territorio, 4 miliardi sulla continuità ospedale-territorio. I comuni sono pronti alla collaborazione perché il modello vincente è quello che in Toscana abbiamo presentato al ministro speranza in particolare a Firenze. Ci presenteremo con dei progetti per poter ricevere questi finanziamenti, occasione straordinaria anche per avere personale nuovo e risorse professionali  adeguate”.

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