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“Spesa per tutti” raddoppia il progetto contro la povertà Breaking news, Cronaca

Firenze – Non è solo la diffusione dei generi alimentari alle famiglie in difficoltà, il senso del progetto regionale “Spesa per tutti”, ma anche quello di diffondere la consapevolezza dell’uso dei prodotti per combattere lo spreco alimentare. Il progetto è stato avviato dalla Regione nel 2016, con un’accordo con terzo settore e grande distribuzione. Da allora il progetto è stato rinnovato ogni anno, e viene riconfermato anche per il 2019.

L’accordo, siglato da Regione, Conferenza episcopale – Caritas Toscana, Associazione Banco Alimentare, Unicoop Firenze, Esselunga spa, Conad del Tirreno, è stato presentato stamani dall’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi, assieme a Marcello Suppressa, delegato regionale Caritas, Marco Tommasi, presidente del Banco Alimentare, Luciano Rossetti,procuratore e direttore soci Unicoop Firenze, Massimo Ciucchi, responsabile rete soci Toscana Conad del Tirreno, e David De Lauzieres di Esselunga spa. La presentazione è avvenuta nella sede del Banco Alimentare all’interno della Mercafir, dove vengono stoccati i generi alimentari e i volontari confezionano i pacchi.

L’obiettivo di quest’anno, dice Saccardi, è quello di aumentare i pacchi alimentari distribuiti alle famiglie bisognose raddoppiandoli e passando di circa 8mila distribuiti negli anni passati a sedicimila. Leonardo Carrai, del Banco Alimentare, sottolinea la valenza di questo progetto, che viene messo in campo dalla sola Toscana in tutto il territorio nazionale. Il punto è stato messo sulla sinergia da Suppressa, che ha spiegato che per aggredire la povertà bisogna fare squadra, mentre Rossetti ha ricordato che nell’ultima iniziativa messa in atto da Unicoop Firenze, sono state raccolte 216 tonnellate di alimenti. La distribuzione è stata affidata alle associazioni di volontariato del territorio.

Alcune informazioni sul progetto “Spesa per tutti”

Il progetto coinvolge l’Associazione Banco Alimentare della Toscana onlus e la Conferenza Episcopale – Caritas diocesana, che hanno una pluriennale esperienza nell’ambito delle attività di recupero alimentare, anche tramite la raccolta di generi alimentari in collaborazione con i soggetti della grande distribuzione, e hanno aderito, a seguito di avviso pubblico, alla realizzazione del programma, con la presentazione di specifici progetti. E Unicoop Firenze, Esselunga spa e Conad del Tirreno, che sono i soggetti della grande distribuzione maggiormente rappresentativi e diffusi a livello regionale.

Anche per il 2019 la Regione, come già ha fatto negli anni precedenti, finanzia il progetto con 150.000 euro, e coordina tutti gli interventi.

La Regione trasferisce a favore della Conferenza Episcopale – Caritas Toscana la somma di 150.000 euro. La Caritas individua i cittadini da coinvolgere nel progetto, garantendo una copertura il più ampia possibile del territorio regionale, e dando priorità a famiglie numerose, con minori e disabili. Sempre la Caritas acquista dalla grande distribuzione, alle migliori condizioni possibili, generi alimentari di prima necessità, che il Banco Alimentare si impegna a prendere in carico e stoccare in un’area appositamente controllata, all’interno del Centro alimentare polivalente Mercafir. La Caritas distribuisce i generi alimentari, garantendo un’equa ripartizione tra i cittadini aventi diritto. Dal canto loro, i soggetti della grande distribuzione riservano prezzi di favore per l’acquisto di questi generi alimentari.

Come negli anni precedenti, anche quest’anno sono stati individuati tre prodotti: olio, legumi e tonno.

Questi i criteri generali seguiti da Caritas per l’individuazione delle famiglie: garantire la più ampia copertura possibile del territorio regionale nella distribuzione dei prodotti alimentari; garantire priorità nell’accesso a famiglie numerose, con minori, con la presenza di disabili; provvedere alla distribuzione dei prodotti, garantendo un’equa ripartizione dei beni in termini di qualità e quantità tra le persone che ne hanno diritto.

Negli anni precedenti sono stati distribuiti 8.100 pacchi spesa ogni anno, per il 2019 si conta di raddoppiare, arrivando a 16.000. Ma i numeri da soli non rendono giustizia dell’importanza del progetto a livello sociale e territoriale: decine di Caritas parrocchiali coinvolte, centinaia di volontari impegnati nell’individuazione delle famiglie destinatarie, un numero non indifferente di destinatari indiretti.

 

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