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Spini: bene le Unioni di Comuni, ma che fine farà la Città metropolitana? Politica

Il “decreto SalvaItalia” del 6 dicembre 2011, ha ricordato oggi, 12 gennaio, il presidente della Commissione Affari Istituzionali del Comune di Firenze, Valdo Spini, ha previsto la cessazione di tutte le funzioni delle Province che non siano di indirizzo e coordinamento. Queste funzioni, sempre secondo la riforma degli enti locali che si sta andando definendo, verranno assorbite dai Comuni e dalle Regioni. In un clima politico così dominato dall’incertezza sul futuro degli enti locali come quello attuale, la notizia che la Commissione Paritetica Mista presieduta dal Ministero degli affari regionali, Piero Gnudi, si è insediata ieri, 11 gennaio, presso la Conferenza Unificata Stato-Regioni è stata accolta con interesse da Spini. Il Comune di Firenze, ha dichiarato il consigliere fiorentino, accoglie con favore la notizia che la Commissione si riunirà settimanalmente e che cercherà di terminare i suoi lavori entro i 90 giorni previsti. Questa, infatti, si occuperà di temi cari a Palazzo Vecchio come la “spending review” del sistema delle autonomie locali e la revisione del patto di stabilità. «Salutiamo infatti positivamente  – ha concluso però Spini – il fatto che la Regione Toscana abbia proceduto alla istituzione dell’Unione dei Comuni, ma certo questo non sostituisce di per sé la Città metropolitana. In conclusione speriamo che su questi temi emerga quanto prima chiarezza per affermare una positiva e ordinata funzione degli Enti Locali». Se l’assessore regionale Nencini punta forte sulle Unioni di Comuni, infatti, Firenze aveva ricevuto rassicurazioni sul fatto di potersi costituire Città metropolitana, e la revisione dell’ordinamento degli enti locali potrebbe far slittare questa possibilità.

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