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Spini rilancia l’opposizione: “L’arroccarsi di Renzi apre a nuove iniziative” Politica

Onorevole Spini, i costi della Giunta Renzi tengono banco sulla stampa e in Consiglio comunale. Lei che idea si è fatto?
Sinceramente non ho compreso ancora il merito della questione, neanche dopo le interrogazioni in Consiglio. È una questione di cifre date che non si capisce se sono corrette o meno. Sarebbe comunque giusto far luce su come stanno esattamente le cose
Ci sono sono cinque assessori in meno rispetto alla Giunta Domenici. Come cinque sono gli assessori che hanno lasciato la Giunta. Ma adesso sono tutti del PD…
Renzi si è sempre qualificato per un elevato turnover fra gli assessori. Ma questo secondo me li fa sentire solamente insicuri. Approfittando che l'attuale legge favorisce maggioranze certe al PD, nei suoi rimpasti ha scartato alleati che pure gli hanno dato voti utili per diventare sindaco come le liste SEL+PSI e IDV. È un atteggiamento scarsamente pluralista
E la “retrocessione” al 51esimo posto nella classifica di gradimento de Il Sole 24 Ore?
A livello nazionale le cose sono cambiate. Non c'è più Berlusconi che accentrava tutto il potere su di sé. C'è Monti adesso che ha cambiato stile e anche il sindaco dovrebbe tenerne conto. Anche così si spiega la caduta grado di gradimento. E quando si promette tanto la caduta è più dura. Il sindaco però è un po' come la Fiorentina. Anche se retrocede gli si vuole bene lo stesso
Forse è così, ma resta il fatto che con la legge elettorale comunale sembra difficile svolgere un ruolo attivo di opposizione.
Non so ancora come si comporteranno SEL e Cruccolini e ho da capire ancora l'IDV da che parte sta. Io ho in mente un'opposizione che non voti sempre no ma che possa rappresentare una grossa fetta della città. L'arroccarsi di Renzi lascia spazio per iniziative nuove, di opposizioni non pregiudiziali, aperte al dialogo sulle cose buone ma ferma e decisa sulle cose che non vanno bene
La privatizzazione di Ataf è una di queste?
Sì. Ciò che vorremmo vedere è una città che riesce a controllare e gestire i propri trasporti. La privatizzazione delle ferrovie e di altri enti pubblici però non lascia presagire niente di buono
In un contesto poi dove interviene la gara unica regionale sul trasporto unico locale. Un'unica azienda per tutta la regione.
La difesa della specificità di Firenze mi trova concorde. I chilometri in città sono diversi da quelli fuori. Certo è che la gara comporta timori ulteriori per la privatizzazione.
E la tranvia? Che futuro vede? Sarà semplice l'integrazione con la stazione Foster?
Il futuro della tranvia è confuso. L'amministrazione è molto condizionata dalle precedenti esperienze. Promettere cose sempre più alte e difficili rischia di ritorcersi contro quando le promesse non vengono mantenute
Lei è Presidente della commissione Affari Istituzionali del Comune. Uno dei suoi temi forti è la Città Metropolitana. Provincia e Regione però sembrano puntare di più sull'Unione di Comuni
La sparizione delle province contenuta nel decreto “salva Italia” riporta nell'agenda il tema delle Città Metropolitane. Dubito che le Unioni di Comuni abbiano le stesse capacità di governance delle Città Metropolitane. Anche due interviste, una rilasciata dal sindaco e una dal presidente del Consiglio Giani sembrano andare nella direzione dell'Unione. Ma così si rischia che i comuni della Piana vadano da soli mentre Firenze si metta con Scandicci e altri comuni limitrofi. Non mi sembra il caso di rinunciare al governo della Piana
La commissione paritetica mista presieduta dal ministro degli Affari regionali Gnudi in questo senso ha mandato segnali?

Ho preso positivamente atto dell'insediamento di Gnudi alla Presidenza. La commissione procederà a una sorta di spending review per razionalizzare le spese degli enti locali e, forse, su richiesta del presidente dell'Emilia Romagna Vasco Errani, anche quelle del governo centrale. In secondo luogo, dovrebbe proprio rimettere ordine alla faccenda delle Province e delle Città Metropolitane. Infine, terzo compito della commissione, sarà rivedere il patto di stabilità che a volte ti impedisce di spendere soldi che hai
Onorevole, Firenze non è rappresentata in questa commissione.
Contare davvero non significa andare ogni tanto in televisione o su un settimanale. Contare davvero vuol dire riuscire ad influire realmente sulle scelte di politica comunale. Arrendersi sulla creazione della Città Metropolitana significa non contare. Preferirei un'intervista in meno ma riuscire ad incidere di più sulle scelte di politica regionale e nazionale. Proporrò al Consiglio un documento per riuscire a raggiungere qualche risultato in questo senso
Che effetti sta avendo sulla sinistra il sostegno al governo Monti? Vendola ha offerto un “quarto polo” a Di Pietro.
La sinistra porta su di sé molto del peso che il sostegno al governo Monti comporta, con ricadute in primis sul consenso. Ciò ha inoltre un effetto lacerante al suo interno. Mi riferisco al PD, che deve prendere di petto la presentazione di un programma per la prossima legislatura uscendo dai suoi suoi limiti. L'ipotesi di SEL+IDV è interessante e se si dovesse concretizzare avrà senz'altro ricadute anche a Firenze.
La sinistra italiana ha una posizione particolare rispetto alla sinistra europea, mi riferisco al PSE. Come leggere allora l'elezione di Martin Schultz alla Presidenza del Parlamento Europeo?
Ricordo con piacere che Schultz volle parlare a Bruxelles nel 2007 alla presentazione del mio libro “Compagni siete riabilitati”. Il fatto che il Partito del Socialismo Europeo torni con lui alla presidenza del Parlamento speriamo che possa essere altresì l’auspicio di una ripresa di questo partito

 

 

 

 

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