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Spini sui contenitori dismessi: “Niente è stato fatto” Politica

Il tema dei “contenitori dismessi”, tanto sbandierato in campagna elettorale quanto apparentemente dimenticato in Consiglio comunale, fa ancora parlare di sé. Ad attaccare la Giunta Renzi ed i suoi alleati è questa volta il presidente della Commissione Affari Istituzionali Valdo Spini, che richiamando un ordine del giorno del 22 giugno scorso – da lui stesso firmato assieme ai capigruppo di Pd, Sel e Idv – si è rifatto alla questione del Piano urbano della Mobilità, che fra i suoi obiettivi prevedeva «un vero e proprio piano per l’utilizzazione dei contenitori dimessi per massimizzare il
contributo alla vita della città». Spini, che aveva spinto a sua volta per un recupero di tali strutture, ha polemizzato sul piano della Mobilità, affermando che è «inutile continuare a enumerare i contenuti del documento. Nessuno di essi è stato realizzato e nessun confronto o riunione fra i gruppi firmatari è stata effettuata per parlare della loro realizzazione». A questa dichiarazione ha fatto seguito la sua dichiarazione di voto contrario al bilancio del Comune.

Gli “altri” socialisti candidano Spini? – Sul bilancio si è espressa anche la segreteria provinciale del Psi, che non ha appoggiato Spini alle ultime amministrative ma che in un documento odierno pare intendersi riavvicinare all'ex ministro. O, almeno, una certa lettura del documento potrebbe indurre a pensarla così. Per ciò che riguarda il bilancio comunale il Psi evidenzia che «il libro dei sogni è stato già chiuso» e che «l'Imu rischia di abbattersi sul mercato immobiliare e sugli affitti, con conseguenze nefaste sul tessuto economico e produttivo della città». Sul rapporto con Spini, che del Psi è stato vice segretario nazionale nel difficile trapasso di Tangentopoli, è invece la questione della presidenza del Consiglio comunale, che Eugenio Giani dovrà lasciare, a destare sospetto: «Sia affidata – si legge nella nota – a una figura di alto prestigio, da scegliere magari tra le file dell'opposizione e capace di svolgere il suo ruolo con indipendenza ed autonomia». Valdo Spini? Vedremo.

Spini e il PSE: “Renzi propone consueto schema politico” – Dopo le vittorie socialiste in Francia e Germania, l'ex ministro Spini ha avuto parole dure anche per il sindaco Matteo Renzi, reo di aver «il centro-sinistra fiorentino deve saper avere un ruolo nazionale ed europeo» senza però «aver mai citato la vittoria di Francois Hollande in Francia o di Hannelore Kraft nel lander Nord Reno Westfalia». Secondo Spini, così facendo, Renzi propone il «suo consueto schema politico, ma oggi la situazione è cambiata e il vero problema del centro-sinistra oggi è la costruzione di una piattaforma di vero riformismo che si inserisca nell'azione che sta svolgendo a livello UE per contrastare la recessione e saper coniugare rigore e crescita».

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