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Splendida incertezza per i posti Champions Sport

La vittoria della Lazio sull’Inter, la prodezza del Bologna a Napoli, il trionfo della Fiorentina nel derby col Siena (pagato da Serse Cosmi con un licenziamento forse immeritato) hanno clamorosamente riaperto la lotta per due posti Champions, visto che il primo è ormai riservato alla Juventus,  lanciata verso un altro scudetto. Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina   sono racchiuse nello spazio di due punti, ma anche la Roma (benchè abbia interrotto col Chievo la serie positiva) e il Milan, protagonista di una entusiasmante rincorsa possono nutrire legittime ambizioni. La clamorosa incertezza per la conquista dell’Europa sarà sicuramente un motivo d’interesse per un campionato che, sinceramente, è cresciuto anche sotto il profilo tecnico, come dimostra la media-gol, sensibilmente aumentata rispetto al recente passato.
La Fiorentina è, senza ombra di dubbio, la squadra che ha dato il maggior contributo alla crescita dello spettacolo. Il derby col Siena lo ha dimostrato sotto tutti i punti di vista. La partita nascondeva molte insidie, ma la squadra viola le ha superate con irrisoria facilità. I meriti viola hanno superato di gran lunga i demeriti degli avversari, costretti ad arrendersi  già nel primo quarto d’ora per il gol di Toni e per il rigore di Pizarro. Il 4-1 finale dimostra soltanto in parte la differenza abissale tra le due squadre. La Fiorentina era reduce dalla pesante sconfitta di Roma, ma anche in quella occasione, nonostante i 4 gol passivo, non c’era stata una una disfatta viola ,come dimostra il fatto che prima di subire l’ultima rete decisiva, Borja Valero e compagni avevano saputo reagire, fino a sfiorare addirittura il pareggio. Il derby doveva dimostrare che la Fiorentina era più che mai viva e vitale e il risultato e il gioco hanno confermato che la fiducia e l’ottimismo palesati da Vincenzo Montella erano più che giustificati.
Contro il Siena la Fiorentina ha ritrovato Pizarro e i risultati si sono subito visti. Come sempre il cileno ha dominato nel settore di sua competenza, ha ridato vigore ai compagni del “centrocampo delle meraviglie” ed è stato prezioso anche nel lavoro di appoggio alla difesa. E’ tornato, dopo una lunga assenza anche Jovetic, ma da lui non si potevano chiedere miracoli. Si è battuto con grande impegno, ma è stato chiaro che fisicamente deve ancora lavorare per tornare lo Jovetic d’inizio campionato. Per questo  è stato sostituito dopo un’ora e non ha potuto partecipare alla sagra del gol che, invece, ha avuto come protagonista Luca Toni, sempre più sorprendente. Il suo arrivo a Firenze era stato accolto quasi come una ricompensa per quello che il centravanti aveva fatto in passato per la Fiorentina. Ora, al contario, è chiaro che grazie a Montella e al suo “staff” Toni ha ritrovato tutta la sua forza fisica e sembra ritornato il goleador dei tempi di Prandelli.
Toni è un autentico valore aggiunto per questa spettacolare Fiorentina e anche se a gennaio dovesse arrivare -come richiede Montella- un altro forte attaccante sarà un problema farlo tornare in panchina. E’ sicuro che Toni si batterà con tutte le sue forze per restare tra i protagonisti di una rinascita viola, tanto attesa dopo due stagioni di sofferenze. Ma se Toni è un valore aggiunto, la stessa importanza va data ai tifosi della Fiorentina che ieri hanno dimostrato più che mai quanto siano importante il loro entusiasmo e il loro amore per la squadra. Lo dimostrano non solo il continuo incitamento, anche a partita chiaramente decisa, ma il comportamento di tutto il pubblico nei confronti di Pizarro (commosso per la vicinanza di un’intera città nei giorni del dramma per la scomparsa della sorella) e anche nei confronti di Viviano applaudito e salutato con cori di stima quando ha preso posto in panchina, dove Montella lo ha relegato per un infortunio e per la disavventura di Roma. Grazie anche a questi tifosi la Fiorentina può andare molto lontano.
Dopo il rilancio in campionato, la Fiorentina è chiamata a confermare il suo splendido momento mercoledì a Udine in Coppa Italia. La società, Montella e il pubblico tengono a questa manifestazione che in passato ha dato tante soddisfazioni e ha permesso di vivere giorni emozionanti. A Udine ci sarà qualche novità nella squadra, ma non una rivoluzione. Siamo certi che Montella manderà in campo una formazione competitiva, confermando diversi giocatori diventati autentiche colonne della squadra. E’ quasi certo che ci sarà anche Jovetic, nella speranza che sia il giorno della sua definitiva rinascita. Il “vero” Jovetic potrebbe essere il protagonista decisivo di una partita ,considerata a piena ragione una tappa fondamentale della stagione viola.

 

Raffaello Paloscia

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