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Sport e teatro: “Quella sporca finale” al Teatrodante Carlo Monni Sport

Firenze – “Mi chiamo Alberto Di Chiara, ho 26 anni e sto per disputare la partita di calcio più importante della mia vita. Per i tifosi la partita contro la Juventus vale più di una finale anche se è un’amichevole di Ferragosto. Figuriamoci poi se quella partita è la finale di Coppa UEFA”. Si apre così “Quella Sporca Finale”, il romanzo dell’ex calciatore Alberto Di Chiara sulla storica partita disputata nel 1990 tra Fiorentina e Juventus che giovedì 6 aprile alle 21.00 sarà sul palco del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (piazza Dante 23) per una serata di letture interpretate da Andrea Bruno Savelli e dal giornalista Giacomo Guerrini insieme ad alcuni tra i protagonisti di quel celebre capitolo calcistico: da Sergio Buso a Celeste Pin, fino al telecronista Rai Marcello Lazzaroni. In apertura, alle 20.00, inaugurerà la mostra “Purple Rain”, raccolta di cimeli da veri tifosi viola a cura di Pier Francesco Nesti (ingresso gratuito).

“Alberto Di Chiara racconta in maniera ironica e divertente una delle pagine più controverse della storia della Fiorentina: la finale “rubata” per eccellenza, con l’andata giocata a Torino tra arbitri che non fischiavano e il ritorno ad Avellino, territorio storicamente bianconero”. Così parla Savelli, protagonista ed ideatore dello spettacolo, una prima rappresentazione “unica”, come la definisce lui stesso. La scena si trasformerà in un campo di calcio, un prato solcato da linee bianche, sul quale il regista e attore interpreterà insieme a Guerrini i momenti più salienti del libro. Gli ospiti speciali della serata, coloro che hanno realmente vissuto quei momenti, saranno invece seduti in platea, pronti a prendere la parola quando il loro nome sarà chiamato a testimoniare.

L’evento costituisce l’ultimo appuntamento con “Campi da Gioco”, terza edizione della rassegna dedicata a sport e teatro partita a febbraio. “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare tutta l’iniziativa ai “furti”, alle ingiustizie del mondo dello sport. In questo senso, ci è sembrato perfetto concluderla con il racconto di una delle annate più particolari della storia della Fiorentina. Quello che vorremmo riuscire a comunicare, è quanto sia importante la democrazia nello sport, quanto le ingiustizie vadano al di là della singola sfida, quanto siano di base tutte uguali, e quanto sia importante raccontarle e condividerle”.

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