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Sportello Acli per il microcredito a imprese e lavoratori Economia

Firenze – Le Acli hanno annunciato questa mattina attraverso una video conferenza che la Sede di Firenze sarà capofila di un progetto nazionale per soggetti che hanno difficoltà di accesso al credito.

Infatti, dal 20 giugno prossimo le Acli di Firenze, in coordinamento con  L’Ente nazionale per il microcredito, apriranno uno sportello dedicato a tutte le persone che per dirla in termini tecnici, sono  “non bancabili”, esclusi quindi dall’accesso al credito: disoccupati e giovani che non hanno garanzie, ma solo idee e progetti per il futuro.

Quindi  un aiuto per le piccole imprese, i lavoratori autonomi e i professionisti ad accedere al microcredito e incentivare l’imprenditorialità.

E’ stato annunciato che il servizio sarà attivo dal 30 giugno presso la sede Acli di viale  Belfiore 41 a  Firenze, ogni martedì dalle 9 alle 13 e il giovedì dalle 15 alle 18. E nella conferenza  si è osservato che esso verrà effettuato in stretto collegamento con i servizi delle Acli di Firenze, Patronato e Caf, e quindi in grado di intercettare richieste e indirizzarle verso il percorso  più adeguato.

Nel corso della  video conferenza il Presidente di ENM (Ente Nazionale per il microcredito)  Mario Baccini ha rilevato che quello con le Acli è il  primo memorandum di intesa per l’apertura di sportelli territoriali dell’Ente curati da un’associazione ‘privata’.

Baccini ha espresso la convinzione che  questa iniziativa, per le sue finalità di sostegno a un’economia sociale e di mercato che rimettono al centro la persona,  sarà una opportunità importante per il territorio e per il sistema paese nel sostegno alla microimprenditorialità e all’auto-impresa. Da Firenze, culla della cultura, – ha  detto  Baccini -inaugureremo una nuova stagione di promozione finanziaria per tutto il territorio nazionale”.

“Ora che l’emergenza sanitaria sembra sotto controllo, bisogna affrontare l’emergenza sociale e strumenti come il microcredito possono davvero rappresentare un’ancora di salvezza per tanti soggetti deboli che la pandemia ha reso ancora più deboli – ha dichiarato il presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini – Il prossimo passaggio è quello di dedicare una consulenza anche alle famiglie che vorranno accedere a questo importante strumento di economia circolare – ha concluso Rossini – riconoscendole come soggetti economici indipendenti. E’ prevista infatti anche una linea di credito agevolato a favore delle persone fisiche e loro momentanei sopraggiunti bisogni”.

“Questo nuovo servizio rappresenta un significativo passo avanti importante per l’associazione –ha rilevato Francesco Potestio, presidente Acli sede provinciale di Firenze il quale ha aggiunto che  esso ,infatti, “integra e rafforza la rete dei servizi che stiamo implementando sul territorio. In questo momento così delicato, lavoriamo costantemente per dare risposte sempre più capillari e adeguate ai bisogni emergenti”.

“Siamo felici che Firenze sia la città da cui parta questa importante sperimentazione – commenta Giacomo Martelli, presidente Acli Toscana – Costruiremo un modello per dare un sostegno concreto a chi sta subendo la pesante coda di questa grave crisi, prima sanitaria e ora economica e sociale. I nostri consulenti sono in grado di fornire il giusto supporto e dare adeguate risposte a chi, in altre sedi, verrebbe classificato semplicemente come ad alto rischio”

“È una bella notizia che Firenze sia stata scelta come sede pilota di questo progetto di carattere nazionale – ha  commentato  l’assessore al Lavoro del Comune di Firenze, Andrea Vannucci -, che punta ad aiutare le piccole imprese, i lavoratori autonomi e i professionisti ad accedere al microcredito” .  Fa molto piacere – ha detto Vannucci  – che questo progetto volto a promuovere l’imprenditorialità prenda il via tra pochi giorni, In questo periodo difficile, in cui c’è un grande bisogno di incentivare la ripresa del lavoro, poiché l’emergenza sanitaria ed economica da Coronavirus ha aggravato la crisi, l’apertura del nuovo sportello è un segnale positivo e di grande ottimismo per la ripartenza.   E l’assessore Vannucci ha concluso affermando che     “adesso più di sempre il mondo del lavoro ha bisogno di essere supportato e sostenuto. Ringrazio tutte le varie realtà coinvolte nel progetto per aver reso possibile questa sperimentazione nella nostra città”.

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