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STAMP consiglia: mostre e simposi in Toscana Cultura

Firenze – Biagiotti Progetto Arte è lieta di presentare CROSS OVER, prima personale di Cristian Chironi (Nuoro, 1974) all’interno degli spazi della fondazione, oggi mercoledì 12 dicembre alle 18. Cristian Chironi porta avanti un lavoro rigoroso sullo statuto del visivo, la percezione e la permanenza delle immagini e la mutazione del loro valore semantico mediante pratica artistica. Chironi è interessato a sondare come attraverso la manipolazione e la decontestualizzazione delle immagini si giunga a derive visive e ad accostamenti concettuali inaspettati capaci di sviluppare relazioni inedite tra polarità dialettiche quali realtà/finzione, figura/immagine, conflitto/integrazione, materiale/immateriale, presenza/assenza. CROSS OVER è un eterogeneo percorso espositivo all’interno del quale Chironi indaga i plurimi livelli interpretativi a cui le immagini danno vita grazie alla loro relazione e astrazione. Caratteristica sostanziale della mostra, a cui lo stesso titolo allude, è l'interazione tra materiali e linguaggi diversi, volta ad un ideale “attraversamento”. Una combinazione di elementi e suggestioni diversificate che conduce a nuove sintesi percettive e a cortocircuiti narrativi, ma che allo stesso tempo si configura come un continuum concettuale e visivo, in cui performance, fotografie, ritagli e installazioni dialogano strettamente tra loro.
Pisa – Giovedì 13 dicembre alle ore 16.30, nell’Auditorium dell’Opera della Primaziale Pisana, è in programma l’incontro con Emanuela Paribeni, L’età romana: l’insediamento, secondo appuntamento del ciclo di conferenze “Prima dei miracoli. L’archeologia della piazza”, organizzate dall’Opera della Primaziale Pisana e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, in collaborazione con Archeoclub-sede di Pisa. L’attenzione di questo secondo incontro sarà puntata sulla fase d’insediamento di età romana: l’indagine archeologica svolta tra il 2003 e il 2009 ha permesso di riportare alla luce consistenti resti di domus che individuano un quartiere residenziale di lusso abitato per un lungo arco di tempo, dal I secolo a.C. almeno fino al V d.C. La ricchezza degli edifici è provata dal rinvenimento di ampie porzioni di pavimenti a coccio pesto e di mosaici policromi, oltre che da frammenti di intonaci dipinti che decoravano le pareti: una campionatura di reperti sarà per la prima volta esposta al pubblico in occasione della conferenza. La relatrice dell’intervento, Emanuela Paribeni, funzionaria archeologa della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, responsabile per la città di Pisa negli anni 2000-2007, ha diretto le campagne di scavo 2003-2005 e successivamente ha curato, con Antonio Alberti, il volume pubblicato un anno fa, primo ampio saggio del ricchissimo patrimonio archeologico sepolto sotto il prato di piazza dei Miracoli.
Firenze – Dal 15 dicembre 2012 al 31 gennaio 2013, nella Saletta Gonnelli della Libreria Antiquaria di via Ricasoli, si terrà la mostra “Omaggio a Pregno” (nella foto). La retrospettiva presenta una sessantina di opere scelte tra dipinti (autoritratti, paesaggi, nudi, nature morte), acquerelli, disegni, incisioni e collages di Enzo Pregno, nell’intento di riscoprire e rivalorizzare con nuovo approccio critico un artista di indubbio valore, a torto misconosciuto e dimenticato, a settanta anni dalla sua prima mostra e a quaranta dalla sua scomparsa. Quelle che presenta la Saletta Gonnelli, sono opere selezionate nel corso di tanti anni da autentici amatori dell’artista, quelli che hanno saputo riconoscere le cose prodotte durante il periodo ascendente della sua parabola artistica. I lavori in mostra vanno dai primi anni del secolo appena trascorso, quando, la sua itinerante famiglia decide, dopo un breve periodo a Genova, di stabilirsi a Firenze. Qui il giovane Pregno sarà uno degli iscritti iniziali della prima Scuola Italiana di Incisione, diretta da Celestino Celestini a partire dal 1912, insieme ad altri illustri personaggi del panorama artistico a venire come Francesco Chiappelli, Achille Lega, Ottone Rosai, Marino Marini. Altre opere attraversano gli anni venti, fino ad arrivare, dopo il soggiorno in Francia dal 1929 al 1934, agli anni quaranta, quando un lungimirante Aldo Gonnelli, riesce a stipulare un contratto col pittore, il quale lo ripaga con una grande amicizia e una produzione di opere di indiscusso valore artistico. Sono questi gli anni della prima mostra, nel 1942 nella Saletta Gonnelli appunto. Anni del secondo conflitto che vedrà, tra l'altro, Pregno impegnato in prima persona nella resistenza partigiana. Gappista con base al conventino di via Villani, insieme ad Aligi Barducci, il mitico “Potente”, Pregno sarà una figura partecipe e veramente importante per la liberazione di Firenze. Gli anni quaranta saranno anche quelli della piena maturità pittorica che è rafforzata dall'acquisita consapevolezza di un valore artistico ormai solido e riconosciuto anche dai giovani avanguardisti dell’arte contemporanea, i quali, nell’immediato dopoguerra, faranno di Pregno una figura di riferimento per il loro sviluppo. Nel 1950 avvenne un fatto straordinario: la visita allo studio da parte di Oskar Kokoschka. La mostra non ha fini di lucro: le opere esposte provengono dalla collezione Gonnelli, dalla collezione Perilli e dalla collezione Pieri.

Prato -Triggering Reality: un convegno e una mostra. Tra gli obiettivi della mostra che apre al Centro Pecci il 15 dicembre, alle 18, è presente la volontà di descrivere la condizione osservata in Olanda per incentivare il confronto con la scena italiana e l’avviamento di nuove collaborazioni. Ilprogramma dell’iniziativa prevede per questo un simposio (Biblioteca delle Oblate a Firenze, 14 dicembre 2012, dalle 9:30 alle 12:00) al quale prenderanno parte famosi artisti e architetti presenti in mostra, e cioè: Atelier Van Lieshout, Boundary Unlimited, DUS architects, Haas & Hahn, Nicoline Van Harskamp, Anne Holtrop / Bas Princen, Wouter Klein Velderman, Krijn de Koning, NIO Architects, ONIX. In questo contesto è particolarmente significativa la presenza di Maurice Nio, l’architetto olandese incaricato nel 2006 di progettare e realizzare l’ampliamento dello stesso Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato che ospita l’esposizione. L’ampliamento, in costruzione (il completamento dell’opera è previsto per l’autunno 2013), è esso stesso espressione della capacità di Maurice Nio di coniugare un consolidato impegno professionale nel campo dell’architettura con una sensibilità per la ricerca artistica contemporanea. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da The Architecture Observer e curato da Giampiero Sanguigni. La pubblicazione documenta, nelle due edizioni italiana e inglese, l’attività degli artisti e degli architetti invitati e offre un approfondimento sui temi della mostra. L’iniziativa “TRIGGERING REALITY. Nuove condizioni per l’arte e l’architettura in Olanda” è parte di Olandiamo in Toscana, il programma promosso dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma consistente in una serie di eventi culturali, commerciali e economici che coinvolgono per tutto l’anno 2012 la regione Toscana.
Montevarchi-sabato 15 dicembre -Rebuilding – Nel centro di Montevarchi le proiezioni del progetto di documentazione fotografica dei lavori per la nuova Ginestra. Inaugurazione sabato 15 dicembre ore 18:00, piazza Varchi, Montevarchi A qualche mese dall’inizio dei lavori di ristrutturazione degli edifici della nuova biblioteca e centro culturale di Montevarchi i fotografi del progetto ReBuilding Ginestra scelgono di mostrare i primi appunti visivi del processo di trasformazioni in atto. Il progetto condotto da Gianluca Maver in collaborazione con Elisa Brilli, Andrea Lunghi, Alessandro Pace, Leonardo Serboli, curato da Vincenzo Estremo e coordinato dall’associazione Terzo Piano, rientra nelle attività di documentazione e promozione del cantiere di Ginestra. Questa fase del lavoro prevede la mostra dei primi risultati del laboratorio fotografico partito a ottobre di quest’anno e che si concluderà in giugno del 2013. Tre luoghi non deputati all’arte verranno trasformati in spazi espositivi temporanei, il centro storico della città di Montevarchi sarà quindi interessato da tre proiezioni fotografiche. Il progetto ReBuilding è un laboratorio che fa riferimento sia alla trasformazioni dell’edificio destinato a ospitare anche la nuova biblioteca di Montevarchi che alle problematiche di coesione e di unità urbanistico-territoriale della zona che circonda l’edificio. Il lavoro dei cinque fotografi vuole sottolineare tutti quegli aspetti critici di un territorio in trasformazione evidenziandone potenzialità, criticità e possibilità culturali. Una fotografia di precisione topografica che considera l’autore non come riproduttore visivo della realtà ma come ricercatore.
Firenze – La Galleria Poggiali e Forconi il 15 dicembre alle 18 presenta Papillon la prima personale in Italia dell’artista americano Zhivago Duncan (1980), reduce dal successo delle mostre Gesamtkunstwerk: New Art from Germany da Saatchi a Londra; Zhivago Duncan: Dick Flash's Souvenirs Of Thought al CFA di Berlino e Futile a Miami da Fredric Snitzer. Negli spazi della galleria fiorentina una quarantina di lavori realizzati appositamente per la mostra di cui dieci istallazioni, due di dimensioni monumentali alcune ispirate all’idea del diorama, trenta modellini di aereo dipinti e sospesi su uno strato di resina ed una serie di dipinti ad olio su tela. Il titolo della mostra trae spunto da Papillon, presunta autobiografia di Henri Charrière, famoso detenuto condannato nel 1931 ai lavori forzati nella colonia penale della Guyana francese, che racconta le sue drammatiche evasioni per riconquistare la libertà. Una storia in realtà piena di imprecisioni tanto da far dubitare da anni sulla sua attendibilità. Da qui Duncan parte per mettere in discussione il tema della memoria storica, della sua precisione e della sua validità, in particolare quando si tratta di rievocare e di commemorare attraverso la narrazione. Proprio la storia e la ricerca della veridicità del ricordo sono al centro della poetica di Zhivago Duncan che, attraverso il personaggio di Dick Flash, suo alter ego (inventato da Duncan nel 2011 per la mostra Dick Flash's Souvenirs of Thought), unico sopravvissuto a una dimensione post-apocalittica e vittima di un’amnesia, esplora le difficoltà di trovare un’attendibilità nei racconti e nelle descrizioni di un passato di cui non si ha più conoscenza.

Quarrata (PT)- Giovanni Michelucci. Oltre il tempo. 16 dicembre, a Villa La Magia, via Vecchia Fiorentina. E’ un'iniziativa promossa da ISIA Firenze, Provincia di Pistoia, Comune di Quarrata con il contributo di Regione Toscana nell’ambito del progetto Toscanaincontemporanea 2012 e in collaborazione con Fondazione Giovanni Michelucci. Parlando di Pistoia Michelucci scriveva: "Qui sono nato e cresciuto, qui si è svolta la mia infanzia e parte della mia giovinezza, qui ho conservato amicizie tra le più autentiche. In questa natura, in questa campagna… in questa città austera… in queste strade che all'inizio del secolo erano ancora piene di laboratori artigianali, sento che affondano le mie radici." Questo il programma della giornata: 10:00 Saluti di apertura; 10:30 Presentazione progetto ISIA Firenze; 11:30 Lectio magistralis di Claudia Conforti;  13:00 Pausa pranzo; 14:00 Presentazione del film “Giovanni Michelucci: elementi di vita e di città” di Cristiano Coppi; 16:00 Concerto jazz: Mauro Grossi Special Trio (prevendite dal 3/12/2012). Andrea Aleardi, della Fondazione Michelucci, ci comunica che: “l'iniziativa è stata realizzata dalla Provincia di Pistoia che ha anche finanziato il film-documentario, che ripercorre cronologicamente la vita del professore: soprattutto è interessante la prima fase pistoiese e poi romana sino alla stazione, poi passando per i progetti più importanti non solo dal punto di vista architettonico, necessariamente scelti nonostante la durata di 1 ora e mezza dell'opera (disponibile in DVD); interessanti inoltre le interviste e soprattutto le (nuove) riprese video di alcune opere, tra cui la chiesina di Caporetto della 1a. guerra mondiale. Il regista è un giovane documentarista pistoiese non architetto che ha lavorato con un piccolo staff di amici architetti”.  Info: tel. 0573 774500 – comunicazione@comune.quarrata.pt.it e cultura@provincia.pistoia.it  – Info concerto: I concerti sono riservati a 100 spettatori – Ingresso concerti euro 5,00 – Posto unico non numerato. Prevendite presso Biblioteca Multimediale “Giovanni Michelucci” Piazza Agenore Fabbri – Quarrata (PT) – tel. 0573 774500 e presso Libreria Fahrenheit 451 – Piazza Risorgimento – Quarrata (PT) – tel 3347186313

Lucca – Venerdì 14 dicembre secondo appuntamento al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art con la rassegna di video arte “Dietro l’obiettivo”, curata da Alessandro Romanini e Maurizio Vanni, dedicato questa volta al grande fotografo Gianni Berengo Gardin che si racconta senza filtri davanti alla macchina da presa. Il documentario vede l’autore confidarsi con lo spettatore, accompagnarlo nella “sua” Venezia, e mostrare attraverso documenti fotografici le tappe salienti di una lunga e prestigiosa carriera artistica. (PB)

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