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Stanziamenti regionali per studenti disabili e voucher formativi Breaking news, Cronaca

Firenze – “Non lasciamo indietro nessuno”. Stamani l’assessore a istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco ha presentato due finanziamenti importanti che sono stati approvati dalla Regione per rispondere da una parte ai bisogni degli studenti disabili nella questione dell’inclusione scolastica e dall’altra parte anche a quelli dei disoccupati e liberi professionisti.

Due milioni e mezzo di euro per sostenere il trasporto scolastico e l’assistenza educativa per studenti disabili delle scuole secondarie di secondo grado. A tanto ammonta la cifra che la Regione Toscana ha deciso di stanziare a favore dell’inclusione per l’anno scolastico 2019-2020, incrementando di quasi un milione le risorse stanziate nel 2018-2019 che erano pari a 1 milione e 750mila euro.

“L’aumento è un impegno importante perché arrivano risorse nazionali di circa 6 milioni, ma non sono sufficienti per garantire a tutti il diritto di frequentare la scuola con un grado di autonomia sufficiente. E quindi su mia richiesta, la Giunta ha deciso di aumentare in modo significativo questo stanziamento – ha detto l’assessore– Si tratta di sviluppare azioni coordinate per la costruzione di un sistema inclusivo che passa attraverso il rispetto e la valorizzazione di tutte le differenze.’’

La Regione ha deciso di anticipare la tempistica dello stanziamento rispetto agli anni precedenti, allo scopo di rendere i fondi disponibili per gli enti sul territorio nel più breve tempo possibile così da agevolare la programmazione delle attività. E ha detto l’assessore: “Chiederemo anche al governo che per l’anno prossimo si faccia uno sforzo per anticipare le risorse statali per evitare i disagi che le famiglie di questi ragazzi hanno dovuto sostenere quest’anno non per colpa della Regione Toscana.’’

Le risorse saranno ripartite tra le province e la città metropolitana sulla base degli ultimi dati disponibili riguardo al numero di studenti disabili presenti nelle scuole secondarie di II grado, con la prospettiva di rimodulare la ripartizione non appena saranno noti i dati riferiti all’anno 2019/2020 in riferimento all’organico di diritto.

L’altro finanziamento annunciato corrisponde alla somma di 7 milioni e riguarda la coperta delle richieste di voucher formativi destinati a diverse tipologie di utenti: i disoccupati, a cui va un nuovo stanziamento di € 4.016.000,00, i liberi professionisti under 40 e over, i primi approfittando di un voucher di € 904.781,00 ed i secondo di uno di € 904.777,00, ed imprenditori e professionisti che esercitano l’attività associata o societaria, a cui è rivolto un nuovo stanziamento di € 1.206.372,00.

Come lo dimostrano i dati, la richiesta di voucher finalizzata alla formazione individuale per l’accrescimento delle competenze professionali ha registrato un trend in continua crescita. Ad esempio per i disoccupati sono 4413 i voucher finanziati dal 2017 e solo nel mese di gennaio 2019 sono state presentate ulteriori 315 domande. Ma anche i voucher professionisti under 40 sono cresciuti rapidamente: mentre nell’anno 2017 il numero di voucher finanziati erano ancora 167, nel 2018 (dato a novembre 2018) sono state finanziate già 899 domande.

Attraverso percorsi formativi specifici e qualificati, i disoccupati ed i liberi professionisti hanno l’opportunità di mettere in luce le proprie potenzialità ed arricchire le proprie professionalità, trasformandole in competenze specialistiche necessarie per favorire la loro riqualificazione e permanenza nel mondo del lavoro.

Ha dichiarato l’assessore: “È importante non solo che i lavoratori che sono fuori dal mercato del lavoro possano riqualificarsi per aumentare l’occupabilità e quindi essere auspicabilmente reintrodotti nel più breve tempo possibile ma importante che anche l’imprenditore e anche il professionista si formi per quello che chiamiamo industria 4.0. Bisogna partire dalla testa dell’impresa, la consapevolezza della necessità di investire in innovazione, in informazione riguardante la tecnologia, l’internazionalizzazione perché questa è la condizione necessaria per poter garantire i livelli di competitività e quindi anche la ripresa del mercato del lavoro.”

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